lunedì 2 settembre 2019

Lo conosciamo troppo poco, parte prima

Una mattina al Museo Baracca

Una realtà interessantissima , che va avanti grazie a un volontariato intelligente, preparato, disponibile. Merita tutta la nostra attenzione il Museo Baracca, di cui vi presentiamo qualche caratteristica, in due tempi, oggi e domani: non tutto, perchè è veramente un patrimonio immenso e imperdibile. Un invito a visitarlo, quindi.



Grazie alla pazienza e alla competenza della signora Antonella, ho decollato e provato la simulazione del volo verso il Montello dell'eroe lughese, di cui non si sa con esattezza il luogo di nascita, potrebbe essere nato in via Baracca o a San Potito, nè sono chiari i dettagli della morte; infatti gli fu fatta un'autopsia sommaria.

Da notare, mitragliatrice e mirino.



Baracca aveva ovviamente una squadra dietro si sè, un supporto tecnico non indifferente, solo così si spiegano le 34 vittorie e la possibilità di sviluppare le sue tantissime doti innate.


La sua camera da letto


Il mitico cavallino, donato dalla mamma dell'Eroe, contessa Paolina, a Enzo Ferrari, vincitore del primo circuito del Savio, 17 giugno 1923. E' un regalo di buon augurio, simbolo di coraggio, è tutto nero e la coda è all'ingiù. 
Per concessione del re, i suoi solenni funerali si sono svolti a Lugo, e le sue spoglie riposano nel nostro cimitero



ABSORTA EST MORS IN VICTORIA, la morte è stata assorbita nella vittoria (Gabriele D'Annunzio).
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