martedì 3 settembre 2019

Occasione storica

Ci siamo?

Così Beppe Grillo chiama queste settimane, un momento storico nato da un madornale errore politico di Salvini, che sorprende per un suo "livello basso" che nessuno immaginava, così come nessuno poteva immaginare sino a dove potesse arrivare la sua presunzione.

Mi piaceva la satira politica di Grillo, i suoi primi approcci alla politica, tutti all'interno della sinistra che mi avevano fatto sperare potessero essere colti come quel rinnovamento della politica che ci aspettiamo dai tempi di Moro.

La solidarietà predicata da Papa Francesco; il fenomeno storico delle migrazioni da gestire a livello continentale, europeo; la difesa di un pianeta sull'"orlo di una crisi di nervi", a rischio di estinzione; la mondializzazione che impone un ruolo forte, attivo, dell'Europa senza il quale l'Italietta è destinata all'emarginazione, alla colonizzazione, sono sfide storiche, come dice Grillo che guarda da ben più in alto di Di Maio.

Un'occasione per la sinistra italiana di guardare anche lei dall'alto, questi mesi lo richiedono, se è il bene dell'Italia che vogliamo, non altro.

Quanto durerà questo governo? E' ora la domanda di tutti e la riposta ricorrente è poco, molto poco.

Sta ai giovani deciderlo, se questo governo saprà, come deve, come può, offrire entusiasmo, voglia di attivarsi su questi grandi temi con uno slancio come fu quello iniziale del '68 (che ricordo bene!).

Sì, giorni nuovi di una rivoluzione sociale, culturale, politica. 

Serve. come sempre, anche un leader. 

Non è che l'abbiamo trovato dalla società civile, in Giuseppe Conte? 

Fortunati fosse così, com'è stata un'insperata fortuna la cappella di Salvini....

Penso Positivo.

Arrigo Antonellini

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