giovedì 24 ottobre 2019

39 cadaveri in un camion anche un bambino

Facciamoci una pensata



Una notizia, una tragedia che non passi nell'indifferenza, il più grave dei peccati dice Papa Francesco.

A partire dal pensiero, immaginare, quanto abbiano sofferto prima di dare la vita.

Dare la vita ad un speranza: andare via da dove vivevano, da dove sono nati.

Impossibile credere 38 malati mentali, incapaci di valutare la realtà, il rischio di farsi chiudere lì dentro, in quel poco spazio, come il rischio di salire su un barcone che si capisce faticherà a reggere il mare.

Quale deve essere stata allora la spinta, la volontà determinata, consapevole, di salirci in quel camion, di salire sul barcone, con la propria donna e i propri figli?

Quanto dovevano soffrire dove vivevano quei "gitanti" ?

Togliere Persone da quelle sofferenze lasciando che vengano a disturbarci come può lasciarci indifferenti, non avere piacere che accada, tanto sono loro a soffrire non io e i miei, di familiari?   

"Più ne partono più ne possono morire, più ne muoiono".

Ma più ne escono da quelle sofferenze che sono loro a chiederci di poterlo fare.

Perchè non possono viaggiare sicuri con i corridoi umanitari, con un areo, a spese loro,  controllando partenze e arrivi?

Intanto Salvini getta il panico dicendo che il Governo ne ha fatti arrivare quattro mila, gli abitanti di Sant'Agata, a convivere con 60 milioni di razza italica, 4.ooo dei milioni di africani che hanno coronato il loro sogno.

Certo che non sono arrivati in Paradiso, certo che vanno accolti, aiutati ad integrarsi.

Arrigo Antonellini
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