giovedì 10 ottobre 2019

Ai vostri figli fate provare tanti sport

Per i timidi meglio gli sport individuali


Troppi e non abbastanza conosciuti, valutati, i benefici della pratica sportiva, in sintesi la giusta crescita non solo fisica, ma soprattutto mentale, caratteriale della persona.

Ne parla cognizione di causa l'ex ct della nazionale di volley, Mauro Berruto.

"Dobbiamo parlare della cultura del movimento - dice -  una grammatica che arriva prima dello sport, è come per la scuola primaria, non ci mandiamo i figli per riempirli di nozioni, ma per farli appassionare alla disciplina e allo studio, serve una vera e propria alfabetizzazione, va riconosciuto allo sport la stessa dignità che si dà alle altre materie".

"Da padre - aggiunge - sono stato contento quando mio figlio voleva cambiare sport, perchè così può conoscere dinamiche diverse, importanti anche a livello personale, alla lunga i bambini si rimpono a fare lo stesso sport sin da piccoli".

" I talenti sbocciati tardi nel loro sport sono moltissimi: Ibrahimovic faceva taeckwondo, il ciclista belga Evenepoel è stato capitano della nazionale di calcio. da noi è come se dessimo da mangiare ai bambini solo carne o pasta, una specie di dieta forzata, non bisogna temere che la specializzazione arrivi troppo tardi, se uno è bravo prima o poi viene fuori".

Sugli sport di squadra o individuali Berruto dice che "è un falso mito che i ragazzi timidi debbano essere indirizzati agli sport di squadra, ai bambini chiusi fa meglio aggiornare le sfide contro se stesso per avere più coscienza di se".

A cura di Arrigo Antonellini

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