sabato 12 ottobre 2019

Ancora l'Appello per il popolo siriano

Certo che l'abbiamo pubblicato anche ieri e continueremo a farlo

Almeno sino a quando non sarà fatto dalla comunità internazionale ciò che possa seriamente danneggiare la Turchia se non ferma la guerra!

Si muore ora lì, anche civili, anche soldati turchi, si fanno perdere la casa ed emigrare migliaia di persone che non sanno dove andare, evadono prigionieri dell'Isis, ci creano le condizioni per la ricostituzione dello Stato Islamico, appena battuto dai curdi!

Appelli, raccomandazioni, minacce di sanzioni future, "scaricabarile": l'Italia, Paese che ripudia la guerra: "L'Euopa si faccia sentire" !!?? 

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Il popolo siriano è abbandonato al destino che nessun Dio ha deciso, ma un violento dittatore, Erdogan, che l'indifferenza occidentale ha favorito.

I diversi comunicati di condanna dei leader occidentali sono atti dovuti cui non viene fatto seguire nulla.

Erdogan può agire in modo indisturbato, i suoi comunicati sono irridenti e inaccettabili come quello in cui sostiene che le forze militari non hanno colpito i civili perché i loro obiettivi sono i terroristi.

La realtà è un'altra, la Turchia sta colpendo un popolo, ennesima violenza contro una popolazione inerme che in questi anni ha visto le grandi potenze esportare la guerra sul suo territorio.

E l'Europa che fa? L'embargo contro il popolo siriano, e non contro Erdogan!

Siamo rimasti noi, la gente gente, a difendere il popolo siriano, noi uomini e donne che sappiamo quanto vale la vita di ogni essere umano.

Noi oggi contro i nostri governi e la loro colpevole ipocrisia vogliamo alzare la voce e gridare BASTA LA GUERRA IN SIRIA!.

Se ne vadano i potenti e lascino al popolo siriano il diritto di ricostruire il loro paese. *Noi toglieremo l'embargo e daremo una mano al popolo* .

Gridiamo con tutta la voce che abbiamo, Dio ci ascolterà, e chissà che vi sia qualche uomo della politica internazionale che finalmente si muova!

Gianni Mereghetti

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