mercoledì 9 ottobre 2019

Dei morti si sa, ma delle torture molto meno

Si può soffrire sino al punto di chiedere di morire

Tredici donne e bambini le vittime, diversi bimbi dispersi, ovviamente morti, più deboli degli uomini in mare. 

Dal 2013 DICIANNOVEMILA morti, sei volte degli americani morti nelle Torre gemelle, se vogliamo fare una cosa orribile, parlare di numeri quando è stato detto che chi salva una vita, salva il mondo.

Di loro non si sa chi sono, dove, quando, come e perchè sono morti, eppure un giorno nacquero in questo mondo, hanno vissuto anni insieme a noi sulla nostra comune Terra. 

Purtroppo questa cosa è nota, ci sono processi in corso, sentenze della Magistratura su questi drammatici casi.

Il mondo sa dei mostri in mare, con troppa indifferenza, purtroppo, il peggiore dei peccati "informa" Papa Francesco.

Quanto sappiamo di come si vive in tante parti dell'Africa?  Delle guerre con morti e feriti; delle torture nelle prigioni; delle violenze; degli stupri; della fame e persino della sete; delle calamità naturali....

Per chi non abbia superato l'esame di ammissioni al lasciapassare per nascere nei Paesi ricchi e sia quindi stato bocciato a nascere in Africa prima di essere concepito?

Con quale raccomandazione Salvini ha superato l'esame?

Davvero pensiamo che un adulto che si imbarca sia tanto stupido, ignorante, sprovveduto, da non capire che affrontando il mare in cinquanta su un barcone per una dozzina di posti rischia la sua vita, quella dei suoi figli e quella della sua donna?

Che nonostante questa consapevolezza risparmia per tanto tempo per avere il denaro per poter avere un posto laddove sa che rischierà la vita.

Sì, ci sono situazioni che non conosciamo, non possiamo immaginare, nelle quali si prega di essere lasciati morire o si decide di rischiarla.

Chi decide di abbandonare il dove è nato, cresciuto, creato relazioni per cercare posti nuovi, sconosciuti va aiutato, deve assere data loro la possibilità di farlo in sicurezza, è un suo diritto!

Ci sono gli aerei, c'è chi lo fa per professione, far muovere le persone a prezzi ben più bassi di quelli dei criminali scafisti, acquisendo clienti per portarli e riportarli a casa loro per tornarci ogni tanto, dopo aver selezionato chi vuol partire.

E se pensassimo che meno gente soffre, meno Persone come noi che vivono negli stessi momenti in questa nostra unica terra soffre, e meglio è?

Arrigo Antonellini  

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