lunedì 7 ottobre 2019

Il futuro del Progetto Sao Bernardo

Nelle celebrazioni del trentennale a Imola
di Arrigo Antonellini


E' stato detto che ci si augura di celebrare il cinquatennale.


Che la celebrazione del trentennale possa essere il punto di partenza per il futuro del Progetto.

Ma il futuro va progettato, è sempre necessario, non può essere il solo "tirare avanti".

Qualcosa è stato fatto allargando l'intervento all'Africa, la parte del Mondo più povero, il continente su cui si gioca il futuro dell'umanità, a partire dal fenomeno storico delle migrazioni che sempre più determinano anche il futuro politico dell'Europa.

Un aiuto ci viene dalla pagina del settimanale "il Piccolo" della diocesi di Faenza con la doppia pagina, la cartina, della sua presenza Missionaria nel mondo nel mese ottobre, dedicato alle missioni.

Missioni che sono nel carisma della chiesa cattolica tutto l'anno, ovvio.

Presenza nel Mondo che ovviamente è anche nella nostra di Diocesi, di tutte le Diocesi.

Il progetto Sao Bernardo può rinascere da questa visione globale, mondiale della solidarietà, dalla presenza missionaria in tante parte del mondo, nel rapporto appunto con i nostri missionari, così come partì dal rapporto diretto con i nostri tre missionari e dalle nostre suore.      

Arrigo Antonellini

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