martedì 29 ottobre 2019

Il PD comunque ha tenuto

Il Pd al 22,4%, il M5s si ferma sotto l'8
di Arrigo Antonellini

Nel trionfo di Salvini ed anche della Meloni in Umbria, il PD comunque ha tenuto con oltre il 22 per cento dopo l'ennesima, sempre inspiegabile spaccatura della sinistra, questo volta quella di Renzi.

Il PD dimostra di reggerla l'alleanza con  i Cinque Stelle, anche se una novità, un'operazione politica che, primo, non ha avuto il tempo di consolidarsi, farsi conoscere e capire; secondo era solo un volersi sommare, sommare i voti dei due partiti, non una vera alleanza politica.

E' stata un'operazione politica fatta in mezzo al guado con troppo timore di entrambi

Le mezze misure non piacciono, la paura, le titubanze di Di Maio sono state un errore.

Un candidato terzo, con i due partiti alla finestra, solo ad alzare la mano in consiglio regionale, mentre l'eventuale eletto sarebbe stato con le mani libere dalla politica, prima di tutto nel scegliersi i suoi assessori, non può avere presa.  

Davvero difficile pensare di ottenere fiducia così, specie verso i Cinque Stelle che avevano fatto cadere la precedente giunta regionale a guida PD, rivendicandolo addirittura in campagna elettorale, proponendosi così come i primi antagonisti di chi con i quali ora chiedevano il voto.

E comunque sempre nei rarissimi casi di alleanze la somma dei voti non torna, si abbassa.

Di Maio: "Questa scelta è fallita".

Il risultato dell'altra unica scelta possibile, un candidato M5S e uno Pd quale risultato arvebbe dato , necessario chiederselo, non ci sono limiti in politica anche verso il basso.

Il primo arrivato (Lega), avrebbe raddoppiato il secondo, (PD), quadruplicato quello del M5S che sarebbe arrivato quarto o quinto al traguardo! 

E per di più i due alleati di governo in campagna elettorale si sarebbero attaccati, con ripercussioni sul governo, come successo tra Lega e cinque stelle alle Europee che poi, appunto, poco dopo hanno divorziato. 

Occorre un'alleanza forte, politicamente forte, che dia fiducia quindi per battere i barbari, con un candidato di forte spessore politico, da concordare vola per volta, come fa la destra che così, dividendosi i candidati con il dove uno degli alleati è più forte, si stanno prendendo il potere in tutte le regioni.

Del resto  Zingaretti ha trionfato alle Primarie presentandosi con il programma politico delle alleanze, il non da soli, di berlingueriana memoria.   

Spetta al PD la responsabilità maggiore di portare l'alleato a proseguire e perfezionare l'esempio dell'Umbria. la scelte giuste necessitano di tempo per essere capite.

Al PD perchè è il partito più forte dell'alleanza giallo-rossa, perchè il suo segretario ha vinto le Primarie presentandosi come l'uomo delle alleanze, perchè ha alle sue spalle l'esperienza dell'Ulivo, la stretta di mano tra Berlinguer e Moro, le alleanze del centro sinistra, mentre i Cinque Stelle vengono dall'essere Movimento, con il correre sempre da soli, la lotta contro i partiti con cui non si governerà mai, e così, esnza la Lega prima ed il PD ora, senza alleanze, non si faranno mai le cose che loro giudicano giuste per il Paese.


Arrigo Antonellini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento