sabato 30 novembre 2019

Il toto sindaco

Se lo sceglieranno una decina di persone



Sarà lui a determinare una buona parte della qualità della vita di più centomila romandioli.

Di tutto ciò che inerisce le tante competenza di carattere locale, quelle attribuiti ai Comuni dalla Costituzione e dalle Leggi vigenti.

E' così già da più dieci anni, da quando i nove comuni le hanno delegate all'Unione.

Le ha gestite, dirette, prima Cortesi, poi Piovaccarri poi, per  appena poco più di un anno, Ranalli. 

Per eleggere i nove sindaci, ormai privi di competenze rilevanti, si sono spese tante parole, riunioni, manifesti, una lunga campagna elettorale, poi abbiamo votato, tutti, tutti quelli che hanno voluto farlo.

Per eleggere il Sindaco che conta, i centomila romandioli avranno diritto di votare due volte per essere più sicuri della scelta giusta, come accade a volte in Parlamento per le scelte importanti?

No, nemmeno una volta.

Si sentiranno tra loro una dozzina di persone, il segretario della federazione di Ravenna del Pd, i sette segretari del partito dei sette comuni a maggioranza PD e i sette loro sindaci.

Chissà se anche Ranalli?

"Forti" questi, della qualche centinaia di tesserati al Partito, rispetto ai novantamlia elettri.

A proposito, visto che non è concesso ai romandioli di scegliersi il loro Sindaco, lo potranno fare almeno il migliaio iscritti al Pd, a scrutino segreto?

No, come detto deciderà quella dozzina di persone, e quando saranno pronti ci comunicheranno la loro decisione.

Il collega Amalio Ricci Garotti su Corriere Romagna avanza alcune potenziali candidature.

Intanto la Proni, candidata naturale, attuale vice di Ranalli e Sindaca del secondo comunque più grande, Bagnacavallo.

Poi Bassi. sindaco di Massa Lombarda, poi Pasi di Fusignano, come pure Paola Pula di Conselice, ma perchè non ancora Piovaccari, di Cotignola, che lo è stato per cinque anni..... "senza dimettersi".

Difficile che Garotti si sbagli visto che li ha indicati quasi tutti, facendo capire comunque che non sarà una scelta facile.

Ne hanno già fatta una di scelta poco più di un anno fa, ma si sono sbagliati, hanno fallito, sbagliare è umano, perseverare...

Sarebbe proprio il caso ci dicessero, "A noi è andata male, adesso pensateci voi romandioli il 26 gennaio".

Bonaccini sarebbe particolarmente felice, per centomila elettori dove il Pd sarebbe in primo piano, sulla bocca di tutti, su tutti i media, tutti i giorni, con un bagno di democrazia in queste settimane dove in italia milioni di sardine dimostrano la voglia di tutti ad essere protagonisti in prima persona.

C'ero anch'io, il nuovo Sindaco del mio comune della Romagna Estense me lo sono scelto io!  

Arrigo Antonellini

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