venerdì 29 novembre 2019

Perchè?

Il Comune della Romagna Estense
E' da oltre dieci anni che decide tutto lui, dopo il trasferimento di tutte le funzioni attribuite dalla Costituzione e dalle leggi ai Comuni.

Noi romandioli da allora viviamo in un grosso gap di Democrazia, eleggiamo sindaci e consiglieri comunali ormai privi di potere.

Il Sindaco del Comune della Romagna Estense, suoi assessori, i suoi consiglieri comunali, li eleggono "loro", partiti e liste civiche, i primi "forti" del loro potere di avere un tesserato, uno che ha fiducia in loro, ogni cento romandioli. 

All'inizio venne spontaneo, a loro, al Pd, il partito con il potere politico, autonominarsi Sindaco della Romagna Estense il Sindaco di Lugo, a quei tempi Raffaele Cortesi, del resto la stessa scelta dell'Unione Faentina, immagino delle tante altre Unioni ormai esistenti.

Sei anni fa, la sorpresa, "loro" decisero di nominare il Sindaco di un piccolo comunue dei nove, quello di Cotignola, Piovaccari e non Ranalli.

Un uomo forte nel partito, Piovaccari? Non altrettanto forte Ranalli?

Un anno fa invece è stato scelto Ranallli, era diventato un uomo forte?

Ora le sue dimissioni. Perchè?

E perchè non c'è stato un comunicato del locale PD, ma soprattutto una dichiarazione alla stampa, ai romandioli, di Ranalli.

Solo una nota degli altri otto sindaci che non chiarisce le motivazioni che hanno portato il sindaco di Lugo a dimettersi.

Facile pensare che della sua decisione "qualcuno" sapesse almeno da qualche giorno, i proprietari della "cosa pubblica" no, perchè?

Non andava data prima di tutto in una conferenza stampa ai "datori di lavoro" degli amministratori, gli elettori?

Noi ne siamo venuti a conoscenza da un comunicato del consigliere Fabrizio Lolli che vivamente ringraziamo.

Sembra si tratti, in generale, del rapporto di forze tra grande e piccoli comuni.

Quanto si dovrà aspettare ancora per......ridare il potere al popolo?

Noi romandioli siamo oltre centomila, il Sindaco della Romagna Estense governa gli oltre trentamila lughesi, come i duemila bagnaresi e santagatesi.

Una testa un voto dice la nostra Costituzione.

Dopo di che spetta alla rappresentanze di "minoranza" negli organi, la Giunta e il Consiglio del Comune, far rispettare il giusto rispetto di tutte le esigenze dei centomila, in un confronto aperto, conosciuto da tutti.

Non è più tempo di lavare i panni in casa, a porte chiuse!

Arrigo Antonellini   

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