giovedì 5 dicembre 2019

Il progetto giovani delle Acli lughesi è una realtà

Risaliva agli anni Novanta !  



Il sempre grande problema dell'abbandono della Parrocchia dopo la Cresima, putroppo lo fanno tanti, troppi.

Soprattutto nelle piccole Parrocchie (sono troppe a Lugo!?) dove i bimbi che si accostano ai Sacramenti si contano sulle dita delle mani ed ovviamente faticano a fare gruppo.

Il progetto del Circolo ACLI di Lugo, che ebbe anche l'incoraggiamento del Cardnal Tonini, suggeriva di fare i massimi sforzi possibili per avere ragazzi delle scuole superiori o universitari che seguissero i più piccoli dopo la Cresima, anche facendo gruppo tra parrocchie lughesi.

Da quel Progetto nacquero anche gli incontri mensibile tra i ragazzi di Brozzi e di San Gabriele.

Ma ora il Progetto cammina a decisamente bene a Brozzi. 

Il gruppo Giovanissimi si ritrova a pranzo tutti i venerdì e sono tanti, addirittura una quarantina, insieme a loro alcuni volontari che preparano il pranzo e qualche "splendido" educatore.

Poi ancora qualche ora in oratorio sino a circa le 16, per un pò di relax, ma anche per studiare o attività diverse di volta in volta organizzate: la giornata dedicata al volantinaggio in Parrocchia, quella dedicata alla preparazione del presepe, riunioni per preparare il Grest estivo.

Ore leggere dove c'è spazio per scherzare e ridere insieme anche con momenti di preghiera e riflessione, ovvio.

Partecipano i ragazzi della Parrocchia ma c'è anche chi porta un amico, un compagno di classe, sono momenti aperti a tutti a partire ovvio dai ragazzi delle Parrocchie dove questa iniziativa non è possibile.

"Sono loro a sollecitare la ripresa degli incontro dopo l'estate e piace tanto che ci sia chi si occupi di loro, prepari il loro pranzo e stanno con loro in quelle ore, li fa sentire importanti, una cosa che piace ai ragazzi, è una delle cose di cui oggi sentono di più il bisogno", lo dice Federico Avoni, uno degli educatori. 

"lo notiamo anche durante gli incontri del martedì sera, dedicati alla preghiera e a riflessioni (sulla diversità, immigrazione, eutanasia...). I ragazzi hanno voglia di essere coinvolti, interpellati, di confrontarsi tra loro e con gli adulti sui temi che fanno parte della società in cui vivono"

"inizialmente spesso ad alcuni non interessi, ma poi cade la scorza che tutti sembrano avere ed hanno il coraggio poi  di mostrare anche le loro fragilità, di aprirsi".

"Con l'esperienza di inter-parrocchialità lavoriamo in sinergia anche con Santa Maria e San Gabriele".

Un'esperienza, una opportunità che merita di diventare di tutta città, di tutte e sei le parrocchie, così per tante altri momenti del cammino di Fede di tutti i cattolici lughesi.

Arrigo Antonellini

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