venerdì 24 gennaio 2020

Alle regionali un voto ai Cinque Stelle è un voto a Salvini

E un voto per la caduta del Governo Conte



Di Maio ha detto no all'alleanza con il Pd per le elezioni regionali-nazionali del 26 gennaio.

Non si sbaglia di molto a pensare che se Salvini si prenderà anche la Regione Rossa, Mattarella faticherebbe troppo a non concedere al Centro Destra le elezioni politiche, di fronte all'evidenza.

Elezioni politiche che a differenza di quelle dell'Emilia Romagna non sarebbero con un risultato incerto, ma darebbe il Paese ai barbari, stando a tutti i sondaggi di oggi.

Ovvio che alla scadenza naturale della legislatura, tra tre anni, le cose potrebbero cambiare come succede spesso, da qualche tempo.

La regola delle elezioni regionali è chiara, un voto in più ad un candidato rispetto al secondo arrivato e ci si prende la Regione.

Non darlo a Bonaccini ma ai Cinque Stelle, significa che la sinistra ne avrà uno in meno, quello che potrebbe mancare per vincere.

Domenica alle regionali voto Cinque Stelle, a Bonaccini manca un voto per battere Salvini che vince anche nella regione rossa, conseguentemente a primavera si fanno le politiche, vince Salvini: ahiiii che male, mi sono dato da solo un pugno proprio lì!? 

Nella lista collegata direttamente a Bonaccini c'è anche l'ex Cinque Stelle, l'imolese Mara Mucci....

Due dati, questa volta non si può stare a casa se i barbari non piacciono, non si può non dare il voto a Bonaccini anche se stiamo stufi del Pd, si può votare per qualsiasi altro partito ma con il voto disgiunto si deve scegliere chi ci dia più fiducia tra Bonaccini o lei lì, come si chiama (?), Borgonzoni. 

La campagna elettorale a "casa nostra" come dice lui, l'ha fatta Salvini, non lei.  

Arrigo Antonellini

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