giovedì 30 gennaio 2020

Baracca al Centro Italiano femminile

Conferenza di Mauro Antonellini
di Lucia Baldini

 

 
Al C.I.F. di via Amendola Mauro Antonellini, della Squadriglia del Grifo, ha presentato a un attento pubblico la figura di Francesco Baracca, innanzitutto come uomo, declinato come cavaliere e aviatore.


Due parole su questa associazione, sorta nel 1946, in via Amendola. Ora rischia la chiusura, perchè è composta solamente da una trentina di signore e manca una Presidente: dato che per statuto la signora Graziella Cortesi non può essere rieletta, ha solo un'attivissima Vicepresidente, appunto lei, un vero vulcano nel sociale  e nella cultura.

Il C.I.F. ha aiutato le donne nel primo appuntamento elettorale dal punto di vista burocratico, ha aperto colonie marine e montane, ha funzionato quasi come un Consultorio aiutando ragazze madri e donne in difficoltà. Un tempo, mi ha detto la signora Aida Poles Gardenghi, segretaria da 40 anni, si tenevano corsi di cucito e di ricamo, si visitavano i carcerati a Ravenna e a Lugo, e si è fatto sempre il possibile per aiutare i disabili e le persone in situazione di disagio.

Recentemente,  racconta la tesoriera Geminiani Leda, si è offerto un mobile per il computer a un ragazzo disabile, si sono regalati i pannolini a una bimba rom, è stata concessa una borsa di studio a un'alunna meritevole.

La signora Cortesi sta mettendo a punto un viaggio a Pesaro al museo e alla casa di Rossini, un'iniziativa che arricchisce l'offerta formativa mensile. Infatti la biografia di Baracca, molto applaudita, si è inserita in una serie di conferenze tenute da avvocati, notai, sacerdoti, medici, con tematiche di forte spessore.

Ieri pomeriggio quindi un'ulteriore opportunità, grazie alla preparazione e alla capacità comunicativa di un volontario: Rem tene, verba sequentur. E' andata proprio così, io c'ero.

Lucia Baldini
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