martedì 28 gennaio 2020

Bonaccini vince anche a Lugo di oltre sette punti

Di quasi 11 in provincia, di 22 ad Alfonsine


Ravenna ancora una volta conferma di essere tra le zone in regione dove il rosso è più vivido.


Qui infatti (considerando il dato provinciale) lo scarto tra il governatore uscente e la contendente della Lega arriva quasi a undici punti: 52,7 Bonaccini a 42,1 percento Borgonzoni (contro rispettivamente 51,4 e 43,6 della media regionale).

E nonostante l'errore dei Cinque Stelle di presentare un loro candidato che ha ottenuto un 3,5 per cento che avrebbe portato lo scarto di Bonaccini addirittura in doppia cifra a livello regionale. 

Una forbice che anche in provincia si riduce se si prendono in considerazione le lista a sostegno dei due: la somma dei partiti di centrosinistra è infatti pari a 49,6 e quella dei partiti di centrodestra a 43,6. 

Segno che il voto disgiunto, pur non essendo determinante, c’è stato anche tra gli elettori di centrodestra oltre che, come previsto, tra alcuni grillini i quali hanno però nel frattempo subito un tracollo. Il Movimento 5 Stelle si ferma a un 5,1 percento e sotto al 4 percento (3,8) per il candidato in virtù del voto disgiunto.

Gli altri quattro candidati presidenti si fermano anche qui a percentuali sotto l’1 percento, quando lo sbarramento per entrare in Assemblea regionale è pari al 3 percento.

Il Pd si conferma primo partito a livello provinciale con 37,6 percento seguito dalla Lega al 31,1 percento. Segue Fratelli d’Italia con l’8,1, la lista a sostegno di Bonaccini (4 percento), Coraggiosa (3,2 percento) e Forza Italia che si ferma a un 2,5 percento.

Alfonsine per esempio tra i comuni più a sinistra con Bonaccini addirittura al 58,3 percento e Borgonzoni al 36,1. 

Non molto distante dal risultato di Massa Lombarda che si attesta su un 57,9-36,2 e da quello di Fusignano che segna il 57,4 percento per il candidato Pd e il 38,3 per la sfidante. 

A Bagnacavallo, il presidente uscente è al 55,4 (Pd al 41,4) e Borgonzoni al 39,2. 

Sempre nella Bassa, a Conselice Bonaccini è al 54,9 contro il 39,3 della candidata leghista. 

A Cotignola siamo a 54,4 a 41,1. 

Scarto più contenuto nei due seggi di Bagnara con il candidato del centrosinistra al 49,2 e quella del centrodestra al 44,7.

A Lugo Bonaccini è stato votato dal 51,6 percento di chi si è recato alle urne, contro il 44,2 di Borgonzoni.

Tra i pochi comuni dove il risultato è stato ribaltato c’è Sant’Agata, che si conferma una mosca bianca della Bassa lughese. Qui Borgonzoni vince con il 48,8 percento con il totale delle liste di centrodestra che supera la metà dei voti arrivando a 50,1 mentre Bonaccini si ferma al 46,35 con le liste ferme al 43,6.

Sorvegliata speciale è naturalmente Faenza che va al voto nella prossima primavera e qui il centrosinistra ha una netta affermazione mentre la Lega è sicuramente al di sotto delle aspettative. Bonaccini infatti conquista addirittura il 55,6 percento dei voti contro l’appena 39,5 percento di Borgonzoni. Pd al 36,5 e Lega al 29,6.

Più ridotto ma comunque amplissimo lo scarto anche nel comune che conta 165 seggi sui 399 totali, ossia Ravenna. Qui il candidato del centrosinistra è al 52,4 e Borgonzoni al 42,1. Pd primo partito al 37,1 seguito dalla Lega al 29,8 percento.

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