mercoledì 29 gennaio 2020

Le Sardine domani

Sincero il grazie di Bonaccini ma non basta



Essere ringraziati, chiunque lo faccia, dovrebbe far piacere.

L'ha fatto Zingaretti come prima cosa dopo la vittoria.

E ora?

Siamo in tanti a sperare che non molliate, probabilmente non solo quelli che hanno votato a sinistra.

Avete regalato al Paese la sottolineatura, la messa in campo, messo in piazza un valore trasversale, quello della partecipazione, non starsene chiusi in casa a stare a guardare, fregandosene di ciò che succede fuori, non solo per te ma anche ai tuoi familiari, ai tuoi amici.

Siete appena nati, c'è tantissimo ancora da fare, i partiti tutti non sono bravi, hanno tanti difetti, tutti, chi più, chi meno, non è un caso che se il loro indice di gradimento, di fiducia che riscuotono, su cento, si conti nelle dita di una mano.

Se il numero degli italiani che si tesserano ai partiti è mediamente l'un per cento, se quando si riempiono la bocca della parola partecipazione, si ritrovano in venti!

Se tutte le cariche di partito le decidono in cinque, così come i candidati ai posti di governo, a tutti i livelli, se addirittura non ti fanno votare per i quartieri!.

Datevi quel minimo di organizzazione per decidere insieme cosa chiedere, cosa pretendere da tutti, da tutti quelli che contano, che si sono presi il diritto di contare.

Troppo facile, non è mica giusto ricevere favori, aiuti, e limitarsi a ringraziare! 

Va preteso che diano, in cambio di ciò che hanno ricevuto, di ciò che gli avete dato, portando al voto centinaia di migliaia di persone in più, facendo prendere atto del pericolo che correvano.

Arrigo Antonellini

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