lunedì 13 gennaio 2020

Un nuovo PD

L'apertura di Zingaretti



Se la sinistra italiana, dal Dopo Guerra poteva "cambiare" ogni dieci anni, ora deve farlo molto, molto, più spesso. 

Il Paese cambia sempre più in fretta ed anche i gusti, i desiderata degli italiani, bisogna cambiare per avere consensi, gli elettori vogliono novità per cambiare il Paese.

Zingaretti ha deciso di farlo, ottenendo subito consensi. 

Dopo le elezioni di fine mese, ci sarà un congresso di rifondazione della sinistra.

Obiettivo di fondo l'apertura alla società civile, alle sue rappresentanze, ma anche a tutti coloro i quali credono negli obiettivi di fondo, la solidarietà, la tutela dell'ambiente, l'Europa.

Le Sardine chiedono non mancando di criticare la politica di oggi, il Pd ora vuole rispondere, cambiando o no anche il nome, ininfluente questo anche se sarebbe utile.

In fondo non molto di nuovo rispetto ai principi dell'Ulivo con la sua richiesta del passo indietro dei politici di professione e quello in avanti degli italiani, tutti!

Mai realmente concretizzati dopo il "E' tempo che la politica torni ai politici" di D'Alema.

L'arma per differenziarsi e battere la destra è la partecipazione, lo insegnano le Sardine, rendere l'elettore protagonista, una testa un voto, un elettore vale come il segretario del Partito.

Finalmente la rifondazione va fatta dal basso, come inutilmente detto e non fatto, dopo le recenti sconfitte.

Ripartendo dai sindaci eletti direttamente dal popolo, dalle sezioni che vanno aperte a tutti, ma non stando in attesa che bussino alla porta, ma con i sindaci, i dirigenti, gli iscritti che scendono in strada, in piazza a cercare, a proporre: "Vieni a dare il tuo contributo a cambiare la tua città, la tua regione, il tuo Paese".

"Non puoi continuare a stare a guardare, è un momento storico, abbiamo i barbari alle porte, abbiamo assolutamente bisogno di te, del tuo contributo, ti daremo tutto lo spazio che meriti, sceglierai i tuoi sindaci, i tuoi consiglieri regionali, i tuoi deputati, i dirigenti del tuo partito".

Arrigo Antonellini 

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