venerdì 6 marzo 2020

2.500 contagi

Ma siamo 60 milioni

La Protezione Civile ha diffuso un nuovo bollettino medico sull’emergenza coronavirus in Italia: i casi positivi sul territorio italiano sono 2.263, con un incremento di 428 persone malate rispetto alla giornata di lunedì. I decessi sono 79 (+27), mentre i guariti sono 160 (+11). I tamponi effettuati sono stati oltre 25800.

Il 10% dei malati di coronavirus, pari a 229 persone, è in terapia intensiva. Sono 1000 le persone in isolamento domiciliare e 1034 i ricoverati con sintomi.

Nello specifico sono 398 in Emilia-Romagna, le vittime 18 in Emilia Romagna. Si tratta di persone che hanno un’età che va dai 55 anni ai 101, con prevalenza di persone di età superiore ai 70 anni.


Sono meno dello 0,5 per mille, in media, in Italia, di più, al nord, nelle regioni ricche (?) di meno al Centro e al Sud, se ne avete voglia potete calcolarvi la percentuale in base alla vostra età.

Il 99, 9 per cento di noi sono (per ora?) spettatori.

Quante tragedie di cui siamo spettatori ci sono vicino a noi? 

Gli ammalati di malattie gravissime, le vittime di incidenti stradali, di fenomeni gravi di violenza, le vittime sui luoghi di lavoro, le vittime di calamità naturali....

Di tutte queste tragedie bisognerebbe parlare, sapere, fare, prendere provvedimenti, destinare risorse per evitarle, ridurle.

Chiudiamo le strade, le aziende, mettiamo milioni di telecamere, spendiamo miliardi per la difesa del suolo?

Sono tragedie che non mettono in crisi l'economia del Paese, il turismo, crollare la borsa, far crescere lo spread.

Vero che le novità, quelle brutte, la nera, fanno notizia, lo sanno troppo bene i media, ma diamoci una calmata, potrebbe non essere la fine del mondo.

Arrigo Antonellini


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