lunedì 23 marzo 2020

Ieri la Giornata Mondiale dell’acqua

Hera in prima linea per una nuova cultura della risorsa idrica

830 milioni di euro di investimenti nel ciclo idrico previsti dal Piano Industriale al 2022. Innovazione e costante dialogo con i cittadini le priorità della multiutility nella gestione del servizio.



Investimenti Hera sopra alla media nazionale

Come si legge nell’ultima edizione di ‘In buone acque’, il report annuale del Gruppo che raccoglie tutte le informazioni utili a conoscere la qualità dell'acqua di rubinetto, gli investimenti nel ciclo idrico effettuati da Hera sono superiori del 20% alla media nazionale e consolidano un trend che, dal 2002 a oggi, dimostra un impegno, mediamente, di oltre 100 milioni di euro l’anno. Nel 2018 hanno raggiunto i 158 milioni di euro, destinati per il 52% all’acquedotto, per il 31% alle fognature e per il 17% alla depurazione; nel solo territorio ravennate ne sono stati investiti più di 7,5 milioni.

Il servizio, infatti, è caratterizzato da un’alta presenza di infrastrutture (reti e impianti) utilizzate per tutto il ciclo idrico, dalla captazione della risorsa fino alla depurazione. Queste esigono interventi continui e ingenti di monitoraggio, manutenzione, adeguamento, progettazione. Per metterli in atto il Gruppo pone al primo posto l’innovazione e il ricorso alle più moderne tecnologie, come i droni, aerei e acquatici, e la scansione satellitare del terreno.


Gruppo Hera: in prima fila per promuovere una vera ‘cultura dell’acqua’

L’uso intelligente della risorsa e la sua salvaguardia non possono prescindere dalla consapevolezza collettiva di un bene comune da preservare. Per supportare i clienti nell’adozione di buone pratiche finalizzate al risparmio, la multiutility ha creato il diario dei consumi idrici, che consente a tutti di monitorare nel tempo i propri consumi d’acqua confrontandoli con quelli di clienti dai consumi simili e di clienti virtuosi.


Informazione trasparente e continua


Le costanti azioni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini stanno dando buoni frutti: attualmente circa il 35% dei clienti Hera sceglie di bere acqua del rubinetto, evitando la produzione e il trasporto di 250 milioni di bottiglie di plastica e il relativo impatto ambientale. Evidente il risparmio economico: una famiglia di tre persone che scelga acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia può risparmiare quasi 440 euro all’anno.

Il ‘filo diretto’ coi cittadini è costante, partendo dal già citato report ‘In buone acque’ che fornisce un quadro molto ampio sulla qualità dell’acqua gestita dal Gruppo che è controllata da quasi 3 mila analisi al giorno. Il report offre anche la possibilità di consultare l’etichetta dell’acqua, con il dettaglio (territorio per territorio) dei principali parametri di riferimento. Dal loro esame emerge una qualità della risorsa distribuita dal Gruppo comparabile a quella delle acque minerali in commercio. L’etichetta dell’acqua è aggiornata ogni 6 mesi e i risultati sono inviati ai cittadini tramite la bolletta. All’impegno della multiutility per la trasparenza e l’accessibilità del servizio, concorrono anche l’Acquologo, app gratuita sul servizio idrico di Hera, e l’area web dedicata sul sito aziendale (www.gruppohera.it/acqua).



Elena Marchetti
Ufficio stampa Hera
elena.marchetti@gruppohera.it 

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