sabato 7 marzo 2020

Suffragette il film di ieri sera su RAI3

Perchè il 1945 non viene evidenziato come l'anno del voto alle donne?



L'annuale Festa della Donna dovrebbe essere l'occasione per farlo.

Non è stato un fatto di poco conto, mille donne scontarono il carcere nel Regno Unito per arrivarci.

Nel 1918 il parlamento del Regno Unito approvò la proposta del diritto di voto limitato alle mogli dei capifamiglia con certi requisiti di età (sopra i 30 anni) che furono ammesse al voto politico. Solo più tardi, con la legge del 2 luglio 1928, il suffragio fu esteso a tutte le donne del Regno Unito.


Solo molto più tardi, in Italia, nel 1945 il Consiglio dei Ministri presieduto da Ivanoe Bonomi riconosce il voto femminile.

L’estensione porta la firma di Umberto di Savoia, su proposta di Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi, anche se fu solo un anno più tardi che le donne ebbero la possibilità di essere anche elette, oltre che eleggere. 


La prima occasione di voto sono state le elezioni amministrative fra il marzo e l’aprile del 1946 e subito dopo, il 2 giugno 1946, il voto delle donne fu fondamentale per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica.


A Mussolini non passò mai per la testa di far votare le donne.    

Arrigo Antonellini

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