martedì 10 marzo 2020

Un’amnistia perché siamo umani

Riceviamo da Più Europa e pubblichiamo

In questa situazione di emergenza coronavirus, nelle carceri già in difficoltà per affollamento vi sono numerose proteste anche con situazioni estreme, create dal panico e dalle paure per il contagio.


Quei luoghi in sovrannumero di detenuti e in esiguità di personale non sono in condizioni di svolgere il servizio che la nostra Costituzione mette al centro della funzione penitenziaria, cioè la “rieducazione del condannato”, funzione che non avviene in condizioni normali di affollamento, figuriamoci in un momento di panico collettivo.

Questa situazione non è più gestibile e può essere solo frenata con un’amnistia o con l’indulto, solo così si potrà ritornare ad un livello accettabile sia per i detenuti che per la polizia penitenziaria.

In queste ore di protesta, per impedire nuovamente la perdita di vite umane, chiediamo al governo, al ministro competente e a tutti i parlamentari d'iniziare a intavolare una riflessione diversa, di pensare più a Beccaria e meno al giustizialismo in voga negli ultimi anni.


Arcangelo Macedonio
Coordinatore di Più Europa Bologna
Segretario di Radicali Bologna

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