giovedì 2 aprile 2020

Danni all'agricoltura a causa del gelo

I sindaci della Bassa Romagna chiedono lo stato di calamità 


I sindaci dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna hanno scritto una lettera alla Regione Emilia-Romagna, per sollecitare le istituzioni a intervenire a sostegno del mondo agricolo, colpito dalle pesanti gelate dei giorni scorsi e che si stanno ripetendo anche in queste giornate nelle ore notturne. 



"Tali avversità atmosferiche hanno irrimediabilmente compromesso o arrecato ingenti danni alle coltivazioni arboree - si legge nella lettera -, con ripercussioni elevatissime per la perdita delle produzioni ed hanno appesantito la già difficile situazione degli imprenditori agricoli impegnati a garantire le forniture alle dispense delle famiglie costrette a casa dall’emergenza Covid-19".

Si tratta di "Un'emergenza nell'emergenza", come sottolineano i sindaci, "per la quale è necessario approntare tutti gli strumenti di sostegno possibili":

"Consapevoli del difficilissimo periodo, sappiamo che è necessario non lasciare indietro nessuno - ha ribadito il sindaco Daniele Bassi, referente per le Politiche agricole -. Tra i tanti settori colpiti dall'emergenza sanitaria, quello agricolo ha subito un doppio colpo. Abbiamo già fatto appello ai nostri concittadini di avere riguardo per i propri acquisti, prediligendo prodotti locali e di stagione. 

Ora ci facciamo portavoce degli imprenditori agricoli, accogliendo l'appello delle associazioni di categoria, affinché le istituzioni a tutti i livelli non sottovalutino questo problema, che va affrontato mettendo in campo tutte le forze disponibili. Come sindaci chiediamo il riconoscimento dello stato di calamità naturale, per consentire l’applicazione delle disposizioni normative vigenti in materia di imposizioni contributive/previdenziali e fiscali e l’attivazione dei bandi per la concessione di contributi alle imprese danneggiate".

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