giovedì 23 aprile 2020

I nostri anziani e i bambini dimenticati

Per i bambini all'estero non è così
di Paolo Caroli

In questo periodo drammatico, mi sono defilato di mia spontanea volontà.


Sono stato alla finestra, costretto a stare a casa imbavagliato dalla legge dello Stato. 


Il mio pensiero però è libero, nessuna legge può impedirmi di volare e di andare fuori
dai miei angusti confini.

Con gli occhi rivolti alle colline sono sempre stato fuori casa, nei boschi, nei castagneti. Un incredibile spettacolo della memoria nel quale ho visto la fioritura delle primule, dei tarassici, delle campanule,dei crocus, ho visto spuntare le prime orchidee selvatiche.

Non sono multabile, no, il mio pensiero non conosce briglie, né lacci e lacciuoli. 

E in questo fantasticare ho avuto la sensazione di stare meglio, ho percepito quella ebbrezza ogni qualvolta che sono in mezzo alla natura. 

Meglio di niente, se vogliamo, ma la condanna a stare tra quattro mura non può essere di lunga durata.

E' pura violenza. 

In queste lunghe settimane siamo stati bombardati di tutto, opinionisti, allergologi, epidemiologi, virologi, immunologi, scienziati, influencer, ognuno con la propria
ricetta salvifica, o meglio presunta ricetta.

E nella ipocrisia generale, perché così è, sono morti migliaia e migliaia di anziani, i medici, i nuovi eroi deceduti sono 142 per per il momento, per mala sanità, e cresceranno ancora.

Gli anziani morti in solitudine, nella disperazione di non vedere i propri cari, senza avere
il calore di una mano. 

Tutti a piangerli, nel rito quotidiano e il giro continua, avanti un altro. 

I nostri anziani biblioteca irrinunciabile della memoria, quelli che sono stati gli artefici della crescita dell'Italia non ci sono più, in silenzio hanno tolto il disturbo.

Non è colpa di nessuno? 

Credo che i pesanti tagli della Sanità perpetrata in due decenni spieghino tutto.

Dagli anziani passo ai bambini e da nonno di settanta anni esprimo tutta la mia amarezza e rabbia per come sono stati trattati. 

Segregati in casa per quasi due mesi, è stato facile dimenticarli e condannarli all'isolamento, per legge.

E' stato facile costringere i genitori nella quotidianità a improvvisare qualunque cosa per far scorrere il tempo. 

E quando partirà la fase 2 apriranno i parchi ma i bambini non potranno accedere ai giochi. 

Da più parti, Pedagogisti, Psicologi e Psichiatri infantili lanciano messaggi importanti per le gravi conseguenze psicologiche, e a scuola non si va più. 

Va bene così? Si poteva fare meglio? Tutelarli maggiormente senza costrizioni
non era possibile?

E qui da padrone c'è l'ipocrisia dei tanti saputoni, taske force di 400 persone, dove ognuno dice la sua, senza coordinamento alcuno e con templi biblici. 

All'estero non è così però. Perché?

Da ultimo si dice che gli anziani dovranno rimanere in casa fino al vaccino oppure fino a Natale.

Gli anziani chi? Se i genitori vanno a lavorare e i nonni non possono andare da loro, specie fuori comune, chi li bada? 

Fino all'altro ieri grandi elogi dei nonni salva nipoti e salva famiglie, oggi non più?

Lo scrittore Massimo Fini, scrive: "vecchio o no, ho il diritto di sfidare il virus. Non sono un relitto, mi sento sano e forte. Questa chiusura è anticostituzionale".

Mi chiedo: la parola democrazia cosa vuol dire?

Paolo Caroli

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2 commenti:
















  1. Finchè c'è battito non si va in pensione. Ma neanche oltre 200 metri da casa. Tutto chiaro.

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