mercoledì 29 aprile 2020

Ripensare la fase 2

Serve più coraggio per non condannare interi settori

Con un proprio comunicato stampa, Confartigianato Emilia-Romagna ha espresso apprezzamento per la riapertura dei cantieri e del manifatturiero, ma ha anche chiesto più coraggio per la Fase 2.


Il calendario che si protrae a giugno, delineato dal Presidente del Consiglio, rischia di trascinare nel baratro quei comparti artigianali che, con senso di responsabilità, hanno fatto la loro parte con sacrificio in due mesi di lockdown.

In particolare Confartigianato è in allarme per la sorte delle imprese del comparto del Benessere che con tre mesi di stop rischiano di non riaprire mai più.

'Ancora una volta assistiamo al rischio che si continui a pensare ad un paese a taglia unica, dimenticando la straordinaria ricchezza derivante dalla diversità urbanistica, economica e sociale.

Abbiamo evidenziato più volte come il sistema territoriale ad economia diffusa abbia le caratteristiche per evitare il rischio di contagio superando i problemi legati alla mobilità e agli assembramenti. Abbiamo in queste settimane condiviso il percorso con la regione per il Patto per lo sviluppo e definito, insieme alle organizzazioni sindacali, protocolli di sicurezza per lavoratori e clienti.

Per il settore del Benessere, in particolare per gli acconciatori e gli estetisti, si tratta di procedure più stringenti di quelle adottate in altri settori e dunque non vi è alcuna ragione logica per non consentire alle imprese di ritornare in attività in tempi ravvicinati.

Al danno provocato dal prolungamento di questo irragionevole blocco delle attività - conclude il comunicato di Confartigianato Emilia Romagna - si aggiunge la beffa di un abusivismo dilagante, con il risultato che chi opera nell’illegalità e al di fuori da ogni controllo sanitario e fiscale, non solo danneggia chi rispetta le regole, ma mette anche realmente a rischio la salute delle persone, esponendole a rischi di contagio da Covid-19'.

Anche per quanto riguarda il turismo ed il settore dei bar e della ristorazione, come Confartigianato della provincia di Ravenna riteniamo potesse e dovesse essere fatto di più.

Si tratta di attività dove il distanziamento e le regole di protezione possono essere definite e verificate con facilità, permettendo quindi tempistiche più abbreviate rispetto a quelle indicate.

Ci auguriamo che il modello Emiliano-Romagnolo proposto dal presidente Bonaccini e condiviso da istituzioni e parti sociali possa evitare tragici errori e, come si è fatto in altre situazioni, stimolare un ripensamento di scelte sbagliate e intempestive.

Giancarlo Gattelli
Confartigianato della provincia di Ravenna
Skype: live:.cid.45a0049b6d2db65a
www.confartigianato.ra.it



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