venerdì 22 maggio 2020

Non finisce mica qui

Si dice sempre così...



Mi riferisco all'umano, alla vita, quella che stiamo vivendo, noi, qui a Lugo. 

Sono le parole che più spesso si dicono quando ci si impatta con una morte: "quello che ha fatto, che ha detto non sarà dimenticato, rimarrà sempre con noi".

Impossibile non avere questa certezza davanti alla bara di Don Nicola. 

Ma non perchè c'erano tre Vescovi, i messaggi del Cardinale Humes e di altri due Vescovi, tantissimi sacerdoti, i familiari, tanti fedeli, tutti, facile immaginare, che l'hanno conosciuto e i tanti altri, a partire dal Sindaco, che per motivi insindacabili non c'erano.

Perchè don Nicola, come gli altri due "santi", don Leo "martire", don Sante, le tante suore "sante", il Progetto di Solidarietà Lugo-San Bernardo, come ha magistralmente elencato Giuseppe Xella, è entrato nella vita di tante centinaia di lughesi, cambiandola, come ha detto Maurizio Roi.

E poi le migliaia di brasiliani di Sao Bernardo e del Mato Grosso che hanno avuto la fortuna di averlo più di noi. 

Ciò che ha "costruito" in Brasile sta proseguendo, continuerà, a partire dalle strutture, la vita delle chiese che ha costruito, le opere d'arte che ha realizzato.


A Lugo?

Per una fortuna immeritata abbiamo qui il suo corpo, nel nostro cimitero.

"Abbiamo ricevuto troppo di più di quanto abbiamo dato" sono le prime parole del Progetto.

Quale Progetto oggi?

Abbiamo bisogno di progettualità, abbiamo bisogno di camminare, di un cammino per dare ossigeno, corpo, ai valori, quello della solidarietà.

Un nuovo Progetto...


Arrigo Antonellini

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