giovedì 4 giugno 2020

Hugbike anche a Lugo

Caterina va in bicicletta!


Ecco Caterina, una simpatica conoscenza dei lettori del Pavaglione, con le sorelle Elena e Alessandra, e la nuovissima hugbike, la bicicletta degli abbracci.

Frequentava la prima media quando la mamma vide su Facebook questo tandem, comprato da un membro del gruppo Famiglie Dravet. 

Una delle sue educatrici, Simona, ebbe un'idea: una cena di beneficenza per raccogliere fondi per l'acquisto. Si tratta infatti di una somma notevole, che però, grazie alla generosità dei partecipanti, è stata ampiamente superata: sono stati devoluti 640 euro alla ricerca.


Simona ha coinvolto marito, amici, parenti, tutti impegnati a fare acquisti, preparare, cuocere, apparecchiare, servire, sparecchiare; non si è tirata indietro neppure Fabiana, la professoressa di sostegno che ha contribuito tantissimo alla buona riuscita della serata. Unico neo, le prenotazioni hanno riempito in fretta la sala parrocchiale di san Potito e qualcuno non è riuscito a partecipare.


Un dettaglio non da poco: alla cena era presente con un applauditissimo monologo e con la sua simpatica presenza il mitico Gianni Parmiani, per cui il successo era confermato a priori.

La bici di Caterina viene dal Nord Italia ed è nata dalla volontà di un padre di pedalare col figlio autistico, Giampietro. Ha immaginato un mezzo in cui il conducente siede dietro e le sue braccia arrivando al manubrio mettono in sicurezza chi si trova nel sellino anteriore.
Le prime furono preparate senza un disegno specifico in un garage di Godega Sant'Urbano, vicino a Treviso. Poi entrò in scena un progettista e pian piano furono superati tanti ostacoli, fra cui i finanziamenti e la consegna di pochi componenti alla volta da parte delle ditte
L'ultimo atto, l'assemblamento dei semilavorati, avviene a Padova.

Il progetto hugbike finanzia una struttura lavorativa terapeutica e residenziale per chi presenta sviluppi dello spettro autistico o problemi di disabilità, in un'ottica di inclusione e inserimento nella società.

La bicicletta degli abbracci è anche etica perchè alla sua realizzazione contribuiscono  ragazzi autistici seguiti dalla Fondazione Oltre Il Labirinto Onlus. Al progetto hanno collaborato in maniera attiva la Banca Della Marca e la Cooperativa Il Girasole.
Tutor qualificati e tecnici specializzati hanno già realizzato parecchie biciclette, anche con pedalata assistita e Treviso ha ospitato maratone molto affollate. 

Un appuntamento che il Mostro ha vanificato in questo difficile 2020.

Ma intanto Caterina si esercita con le sorelle, con mamma Giovanna e papà Angelo.
Pedala, pedala, cantano i fratelli Parmiani!

Lucia Baldini

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