sabato 13 giugno 2020

L’idea di Romano Prodi della cena in Piazza Maggiore

Rilanciare nel mondo l’immagine di Bologna città ospitale e capitale della buona cucina

L’idea lanciata da Romano Prodi di trasformare Piazza Maggiore in una grande sala da pranzo collettiva scalda anche i cuori di Europa Verde, che suggerisce di aggiungere all’iniziativa un tocco di sostenibilità ambientale.

“Piazza Maggiore allestita come un’enorme sala da pranzo a cielo aperto, nella straordinaria cornice degli edifici che circondano il ‘crescentone’, può diventare una formidabile cartolina da inviare al mondo per presentare una Bologna pronta alla ripartenza post-covid - interviene la consigliera regionale del gruppo Europa Verde Silvia Zamboni, VicePresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna -.

È un messaggio suggestivo strettamente legato all’idea di Bologna come città ospitale e alla sua fama di capitale della buona cucina. Bologna, però, a partire dalla sua Università, nel mondo è conosciuta anche come una capitale della conoscenza, che presto si arricchirà del Data Center del Centro Meteo Europeo. 

Per questo motivo immagino che aggiungere “un tocco green” all’iniziativa, coerente con le indifferibili misure di contrasto all’emergenza climatica e all’emergenza ambientale, aumenterebbe l’eco mondiale dell’evento. 

Penso ad un evento a impatto zero da realizzare con l’impiego di stoviglie riutilizzabili o, se monouso, rigorosamente in materiale biologico e compostabile, con tovaglie di stoffa riutilizzabili o di carta riciclata; cucinando alimenti biologici e/o a km. zero; da raggiungere con modalità di mobilità sostenibile, dai mezzi del trasporto pubblico alle biciclette, disponendo rastrelliere supplementari in zona per parcheggiare le biciclette in sicurezza; illuminato da non meno suggestive candele, con azzeramento delle emissioni di gas serra collegate all’evento grazie all’acquisto di crediti di carbonio. 

Un allestimento simile potrebbe conferire alla cena in Piazza Maggiore quella proiezione verso un futuro ambientalmente sostenibile in grado di attirare su Bologna ancora più attenzione e simpatia da tutto il mondo.

L’emergenza covid che abbiamo affrontato in questi mesi e che ancora a lungo ci terrà impegnati tutti, dai semplici cittadini a noi amministratori - prosegue la consigliera - ci deve insegnare che esiste una fortissima correlazione tra lo stato di salute dell’ambiente in cui viviamo e la nostra salute e quella dell’economia: se l’ambiente si ammala, ci ammaliamo noi, e se ci ammaliamo noi si ammala anche l’economia. 

Non è un caso che il coronavirus abbia trovato terreno fertile per la sua diffusione proprio nelle aree più inquinate del nostro paese, che ora sono anche le più colpite nel loro sistema economico.

Per questo motivo è importante che la ripartenza post covid si basi su una nuova consapevolezza avendo come priorità la lotta ai cambiamenti climatici e alle emergenze ambientali, all’insegna della promozione della green economy e dell’economia circolare.

In tal senso, il “tocco” di sostenibilità ambientale da dare alla cena in Piazza Maggiore, e da aggiungere a tutte le necessarie precauzioni di natura sanitaria, potrebbe arricchire il biglietto da visita di una città che ha sempre contato sulla propria capacità di organizzazione e che sa guardare al futuro con consapevolezza e immaginazione creativa”, conclude la consigliera Zamboni.


Si fanno sempre più strada le idee di usare gli spazi all'aperto di sera, in estate! Dalle cene di vicinato, alla cena di Bologna, ai negozi aperti....

ana


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