lunedì 1 giugno 2020

Mettere in sicurezza i punti delle strade lughesi, a rischio di incidenti mortali

Di Roberto Drei
Enzo Canuti non ce l’ha fatta ed è morto, a seguito dell’incidente di cui era stato disgraziatamente protagonista, Domenica scorsa, percorrendo la pista ciclabile del sottopasso di via provinciale Felisio, a Lugo sud.
Non conoscevo personalmente Canuti ma molti, come me, erano soliti incontrarlo in giro per Lugo, con la sua caratteristica barba bianca e con la forma data al pizzetto, lasciato crescere a dismisura.
Una ciclabile a doppio senso di marcia, comprensiva di una curva nel tratto del sottopasso stesso e tale da creare un angolo cieco dove, per alcuni metri, la visuale nei confronti di chi si incrocia è di fatto impedita.

Era una figura caratteristica della nostra Lugo, dove ci si conosce tutti, anche se non direttamente. La ciclabile a doppio senso di marcia del sottopasso di via Felisio, gli è stata fatale. Siamo sicuri che quella sezione di ciclabile sia idonea al doppio senso di marcia esistente?
Una ciclabile ritenuta pericolosa da tanti, compresi numerosi cicloamatori che per andare in direzione Barbiano passano da Madonna delle Stuoie, dietro la Cepal, piuttosto che percorrere quella ciclabile.

Non è la prima volta che per via di questa anomala situazione, figlia di una progettazione molto più che discutibile, si verificano incidenti; purtroppo questa volta c’è scappato il morto! Non sono un tecnico ma, mi chiedo, possibile che non si possa fare qualcosa per mettere in sicurezza quella ciclabile? Cosa aspettano i tecnici del Comune e l’assessore ai lavori pubblici del Comune per relazionarsi con la Provincia?
Cerchiamo, per favore, di intervenire, in modo che in futuro non si debbano verificare altri incidenti mortali.

E la consulta di Lugo sud non ha niente da dire, o da suggerire, in proposito?
Roberto Drei

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