lunedì 8 giugno 2020

"Pavaglione Estate"

Ci risiamo?


Cinque grandi serate culturali nel nostro Pavaglione!

Impossibile non tornare con la memoria alla fine degli anni Ottanta, al compianto assessore alla cultura di allora Valter Ricci Bitti.

E per entrare subito nel merito, del resto non rilevante delle modalità con cui si torna finalmente nel Pavaglione con la grande cultura, ai litgi di Valter con Ravenna.

Negli anni d'oro di Pavaglione Estate con le sue cinquemila presenze da tutto il nord d'Italia si faceva lirica anche alla rocca Brancaleone di Ravenna con i suoi "appena" due mila posti per il pubblico.

Si arrivò all'assurdo di due diverse edizioni del Rigoletto a sei giorni di distanza l'una dall'altra, quando i luoghi all'aperto dove si faceva la grande lirica erano solo cinque in Italia.

Lugo chiedeva con forza al Capoluogo di mettere in sinergia le due iniziative, a partire dai costi, con sede "ovviamente" a Lugo...

Per le grandi giuste idee, il nostro Pavaglione sede di grandi eventi, culturali o sportivi, bisogna aver pazienza, sedersi a valle e prima o poi da monte scendono, diventano realtà.

Non ha nessuna importanza che com'era ovvio si torni a "Pavaglione Estate" a parti invertite, che le prenotazione vadano fatte nel Capoluogo.

In attesa che sia uno dei tanti privati che fanno questa professione, organizzare grandi eventi, si faccia avanti per usare un luogo che ha pochi uguali in Italia.

A corollario speriamo bene che nelle cinque serate i bar, i ristoranti ed i negozi (!) siano aperti.

Infine un pensiero alla Fiera, non serve al più presto dare una scossa alla nostra economia, perchè è rinviata addirittura al prossimo anno? O risulta al vero che una fiera ancora campionaria nel 2.020 scuota ben poco?


Arrigo Antonellini

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