mercoledì 10 giugno 2020

Una detenuta che attraverso lo sport educa alla vita

Ricevuta da Papa Francesco 

Papa Francesco ha dedicato quest’anno il rito della via Crucis del Venerdì Santo alla vita nelle carceri, in una piazza San Pietro deserta. 

Con lui c’erano medici e agenti penitenziari, con una cerimonia bellissima, sia da un punto di vista religioso, ma anche piena di pathos come fosse un film di Sorrentino.

Nei giorni scorsi Papa Francesco ha incontrato Barbara, detenuta nel carcere romano femminile di Rebibbia e calciatrice della società Atletico Diritti. Si è presentata con addosso la maglia della squadra, gli ha portato in dono un gagliardetto, gli ha letto una sua poesia e lui l’ha paragonata a Trilussa. 

L’occasione è stata data dalla presentazione dell’iniziativa ‘We run together’, volta a raccogliere fondi per alcuni ospedali strategici nell’emergenza Covid-19. Atletico Diritti è una società polisportiva che si occupa di calcio, pallacanestro e cricket. È stata fondata nel 2014 dalla associazione Antigone insieme all’associazione Progetto Diritti e con il sostegno dell’Università Roma Tre. 

Nelle squadre, tutte iscritte a tornei ufficiali federali tranne una, giocano persone detenute o ex detenute, ragazzi migranti e richiedenti asilo, studenti universitari. Un luogo di incontro, dove si uniscono esperienze diverse, dove si impara che esistono prospettive che non si sarebbero mai immaginate prima, dove la solidarietà passa facilmente da dentro a fuori il campo da gioco. 

“Mi sono sentita non una detenuta, ma una giocatrice di calcio a 5 che andava in udienza dal Papa, e questo grazie anche a chi era con me, che mi ha trattato benissimo e con assoluto rispetto e professionalità”, ha dichiarato la ragazza. La sola squadra di Atletico Diritti che non disputa un torneo federale è anche l’unica che gioca interamente dentro un carcere: la squadra di calcio a cinque femminile di Rebibbia. 

“Più ci avvicinavamo a San Pietro più l’emozione saliva, non facevo che pensare a cosa avrei detto al Santo Padre, come mi sarei rapportata a lui, quali fossero le parole da usare in sua presenza, cosa lui mi avrebbe chiesto. Poi il Papa che si avvicina a noi e tutto fa, tranne quello che ci avevano detto”. 

Parla con Barbara, la ringrazia di essere venuta, lei gli dice di aver scritto una poesia per l’occasione, lui risponde che sarebbe felice di ascoltarla. Si può ben affermare che Papa Francesco, in questi anni, è stato la guida politica e spirituale più autorevole che il mondo abbia avuto. 

Nella loro storia personale, Barbara e le altre ragazze di Atletico Diritti hanno portato avanti un’analoga rivoluzione. Nelle carceri femminili si organizzano sostanzialmente attività considerate femminili (la cucina, la sartoria…), ma non era mai accaduto che un gruppo di donne sentisse di star riprendendo in mano la propria vita attraverso lo sport.

“Letta la mia poesia il Santo Padre mi sorride, si alza dalla sua poltrona e mi ringrazia con tanta commozione facendomi molti complimenti e paragonandomi a Trilussa, che tra l’altro è il mio preferito!”.

Papa Francesco, l’umanità della guida della Chiesa che arriva al cuore di ogni persona!

Tiziano Conti



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