venerdì 24 luglio 2020

La CNA ha incontrato l'Assessore regionale Vincenzo Colla

Riceviamo e pubblichiamo

L’Assessore regionale allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione, Vincenzo Colla, ha partecipato alla Direzione CNA della Bassa Romagna alla presenza di molti imprenditori associati.



La serata è stata una interessante occasione per ascoltare le linee di indirizzo che la Regione Emilia-Romagna intende attuare nel prossimo patto per il lavoro e nel patto per il clima, che saranno due capisaldi in vista della prossima programmazione dei fondi europei. I sei Presidenti comunali CNA della Bassa Romagna (Massimo Baroncini, Adriano Baruzzi, Roberto Zattini, Giordano Tabanelli, Nicola D’Ettorre, Emanuele Tazzari) hanno posto interrogativi sui principali temi che interessano la ripresa nei diversi settori che caratterizzano l’economia di questo territorio.

“Grazie alla CNA – afferma l’Assessore Vincenzo Colla - per aver organizzato questo importante incontro con il mondo produttivo della Bassa Romagna, un confronto utile per fare il punto sulle difficoltà delle piccole e medie imprese e degli artigiani a seguito del lockdown. Per la ripresa abbiamo bisogno di mettere a terra le risorse dei decreti del Governo che facciano ripartire il mercato interno. 

La ripresa dei mercati internazionali farà poi ripartire anche le tante splendide aziende presenti sul territorio, di alta qualità e valore. Fra i temi affrontati nel corso dell'incontro, le infrastrutture, le reti, il ruolo del porto di Ravenna, la mobilità, la semplificazione, su cui come Regione stiamo già lavorando. Ho molto apprezzato la cultura della “non assistenza”, ma degli investimenti che creano lavoro di qualità, stimolando un credito che possa essere erogato in tempi celeri. Ho apprezzato inoltre la ferma presa di posizione contro l'illegalità e la concorrenza sleale.


Per quanto mi riguarda, ho intenzione in autunno di fare un check-up di ritorno rispetto alle richieste avanzate. Mi sono inoltre impegnato a fare, insieme al Presidente CNA Emilia-Romagna, Dario Costantini, una visita alle PMI e aziende artigiane del territorio, realtà fondamentali per la tenuta dell’ecosistema economico regionale e del Paese.”

Il Presidente CNA della Provincia di Ravenna Pierpaolo Burioli ha partecipato e concluso l’incontro ponendo molti temi all’attenzione dell’Assessore. “Ringraziamo l’Assessore Colla per aver accettato il nostro invito al confronto per rispondere ai diversi settori in crisi. In Provincia contiamo 1.700 imprese artigiane in meno in 10 anni, 500 in meno solo in Bassa Romagna a cui si aggiungono gli impietosi dati su export, disoccupazione e fabbisogno di liquidità. Ci attendiamo investimenti e progetti per le infrastrutture, le reti digitali, il sostegno alla ripresa dell’edilizia, una vera lotta all’abusivismo e, in generale, un costante confronto per la programmazione dei prossimi fondi europei 2021-27. 

In ultimo, non smetteremo mai di chiedere una forte semplificazione del nostro sistema burocratico e giudiziario, atti fondamentali per attivare investimenti e innovazione. Dopo un 2020 destinato a chiudersi con una flessione del prodotto interno lordo pesantissima, sia in Italia che in Emilia-Romagna, dobbiamo prepararci nel modo migliore possibile per cogliere tutte le opportunità previste dal rimbalzo del 2021 che vede il nostro sistema regionale tra i principali protagonisti della ripresa.”

Il confronto con la Regione è proseguito poi il giorno seguente con la visita, presso la sede CNA di Lugo, assieme al Presidente Nicola D’Ettorre, della Consigliera regionale Manuela Rontini per la messa a punto di strategie nuove per la crescita sostenibile dei nostri territori. “È quello che faremo già nelle prossime settimane – afferma Manuela Rontini - in un confronto proficuo con le associazioni di categoria e il sistema delle imprese, e che scriveremo nel nuovo Patto per il lavoro e il clima. Serve un grande piano di investimenti che permetta di far ripartire l’economia e dare lavoro alle persone, e una reale semplificazione delle norme per liberare tempo ed energie da dedicare alla ripartenza del Paese e dell’Emilia-Romagna.” 


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