lunedì 13 luglio 2020

Una sede universitaria a Villa Maria

Un progetto in grado di rilanciare tutta la Romagna Estense


Il gruppo del Partito Democratico, con il sostegno del Coordinamento dei segretari della Bassa Romagna, ha presentato un ordine del giorno all’interno del consiglio dell’Unione, firmato dal consigliere Gianmarco Rossato, in merito all’annunciato progetto di insediare all’interno delle strutture ospedaliere Maria Cecilia Hospital di Cotignola e San Pier Damiano Hospital di Faenza la sede distaccata dell’Università di Ferrara e avviare un Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.


Attualmente il progetto ha già ottenuto il parere favorevole del Consiglio Nazionale Universitario ed è in attesa di un ultimo via libera da parte del Ministero, il quale ha richiesto un ulteriore parere alla Regione Emilia-Romagna.

La presenza di un distaccamento universitario, - si legge nell’ordine del giorno presentato - oltre che qualificare ulteriormente il sistema Sanitario, rafforzerebbe tutto il territorio della Bassa Romagna conferendogli maggiore attrattività, vivacità e una notevole capacità di rilancio per diversi comparti fondamentali dell’economia locale quali: quello immobiliare con immediate opportunità di rigenerazione e riqualificazione edilizia, il settore dei servizi in particolare legato alla ristorazione, alla produzione culturale e al commercio ed infine offrirebbe l’opportunità per potenziare il sistema di trasporti locali.

‘’Si tratta di un progetto in grado di rilanciare tutto il territorio della Bassa Romagna, - dichiara il segretario del PD di Lugo Gianmarco Rossato- le opportunità che arriverebbero sul territorio, come descritto nell’ordine del giorno, sarebbero molte sia sul piano economico che sociale.

Inoltre c’è un aspetto fondamentale da considerare, negli ultimi anni abbiamo visto le grandi difficoltà di reperimento di medici per servizi ospedalieri e territoriali, questo dovuto anche alle politiche poco lungimiranti in campo di formazione universitaria, in questo senso l’apertura segnerebbe un’inversione di rotta. Inoltre è prevedibile che i medici formati all’interno della Bassa Romagna possano poi scegliere con maggiore facilità di operare all’interno della rete ospedaliera e di medicina territoriale afferente al nostro territorio, con evidenti ricadute anche sull’ospedale Umberto I di Lugo.

Chiediamo che vengano messe in campo tutte le azioni possibili -conclude Rossato- perchè il progetto possa partire. Al momento il tutto è fermo in Regione in attesa che la stessa fornisca un ulteriore parere al ministero. Spero comprendano l’importanza strategica che questo progetto ha per tutta la Bassa Romagna.’’

“E’ un’occasione da non perdere assolutamente – sottolinea Davide Pietrantoni, il segretario del PD di Cotignola – che difficilmente si ripresenterà in futuro. Faccio appello a tutte le istituzioni e a tutti coloro che, ricoprendo ruoli chiave nelle amministrazioni locali, regionali e nazionali, hanno a cuore il futuro dei nostri territori: coordiniamo il nostro impegno per portare a casa questo importante traguardo. Oltre ai benefici sul sistema economico e sanitario locale, l’arrivo di studenti universitari sul territorio di Cotignola e della Bassa Romagna, rappresenterebbe una spinta importante in termini di dinamismo sociale e vitalità culturale, ancor meglio che trovare un giacimento d’oro”.


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