martedì 25 agosto 2020

Al via la campagna 2020 degli scavi archeologici

 Al castello di Zagonara


Promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dall’Amministrazione del Comune di Lugo e dal Comitato per i Beni Culturali del Comune di Lugo, lo scavo archeologico del castello di Zagonara è iniziato nell’estate del 2017, come prosecuzione di un’indagine archeologica che l’Università di Bologna ha iniziato nel 2009 nella bassa pianura ravennate, sotto la direzione scientifica del professor Andrea Augenti e il coordinamento del dott. Marco Cavalazzi.



Nel corso degli anni il territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è stato oggetto di una serie di campagne di ricognizione di superficie per mappare il patrimonio archeologico del comprensorio, realizzare carte di distribuzione dei siti archeologici e ricostruire l’evoluzione del popolamento rurale dall’Età romana a oggi.

Le campagne di ricerca passate hanno permesso di portare alla luce le tracce di un insediamento che si formò a partire dal 800/900 d.C., divenendo poi un vero e proprio villaggio fortificato a partire dal XIII secolo d.C. Tra le evidenze portate alla luce i resti della chiesa del castello, Sant’Andrea, che compare nei documenti scritti a partire da poco dopo l’anno mille, le aree artigianali e produttive del castello, e, dallo scorso anno, le tracce più antiche della presenza umana a Zagonara, risalenti agli inizi del Medioevo. La campagna archeologica del 2020 amplierà le indagini proprio in corrispondenza di queste evidenze, in un’area compresa tra dove si trovava la chiesa e il fossato del castello.

Le precedenti campagne di scavo hanno riscosso un enorme successo di pubblico, notevoli risultati scientifici, nonché l’appoggio di numerosi enti e associazioni. La comunità locale, e non solo, ha accolto con entusiasmo l’avvio del progetto archeologico e ha partecipato attivamente e con interesse alle varie fasi della ricerca e agli Open Day, ove è stata offerta l’opportunità di visitare gli scavi e vedere parte dei reperti. La conoscenza del territorio e delle sue risorse storiche e archeologiche, nonché la loro valorizzazione in termini sociali, culturali ed economici, risultano sempre di più una priorità e un’opportunità all’ordine del giorno, in particolare in questi tempi di crisi.

La campagna del 2020 proseguirà nelle settimane a venire con l’impiego degli archeologi dell’Università di Bologna. L’Amministrazione comunale ha prodotto uno sforzo considerevole per organizzare la logistica, fornendo risorse e coordinando la partecipazione dei numerosi sponsor. Sarà possibile seguire lo sviluppo della ricerca e prenotare una visita allo scavo tramite la pagina social del progetto: https://www.facebook.com/ArcheologiadeipaesaggidiRavenna.

Lo scavo è stato reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione del Comune di Lugo, il Comitato per i Beni Archeologici del Comune di Lugo, l’Università di Bologna, il Gruppo Villa Maria, le associazioni di categoria Cna Ravenna e Confesercenti, l’Agenzia Davide Staffa, TavolAmica, la Contesa Estense, la Biblioteca Trisi di Lugo, la ditta Monitor the Planet, il Centro di Studi sulla Romandiola nord-occidentale e l’associazione Storia e Memoria della Bassa Romagna. Si ringrazia per la disponibilità la sig.ra Giovanna Ricci e famiglia, proprietaria del fondo agricolo in cui si trova il sito di Zagonara.


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