venerdì 11 settembre 2020

Arrivederci, Mario, leggenda musicale lughese

 E’ morto in Germania il 5 settembre, l’82enne Mario Saracino



L’abbiamo appreso dai necrologi l’8 settembre: «La figlia Bettina insieme ai nipoti … annunciano la scomparsa del loro caro Mario Saracino, di anni 82, avvenuta in data 5 settembre nella sua dimora in Germania». La salma, dopo la cremazione, sarà trasferita nel cimitero di Lugo.

Sono bastati pochi istanti e mi sono tornati alla mente alcuni gruppi musicali locali, che fanno bella figura nel volume che l’editore milanese Maurizio Maiotti pubblicò nel 2010 col titolo 1944-1963. I complessi musicali italiani. La loro storia attraverso le immagini.

Lì, troviamo il famoso Trio Kim, lughese, sorto nei primi anni ’50 del secolo scorso e composto inizialmente dal nostro Mario Saracino, basso e voce, Lelio Lippi in arte Pezco alla batteria (scomparso il 5 febbraio 2003) ed il massese Ezio Landini, non sono sicuro se al piano o alla chitarra.

Nel ’55, al trio (che conservò ugualmente il nome) si unì il santagatese Lauro Minzoni, oggi 81enne, l’unico ancora in vita e residente a Bologna.

A sua volta, i suddetti musicisti, nel 1958, diedero vita ad un nuovo gruppo, Lauro Minzoni and his Comets (Lauro Minzoni e le sue Comete), formazione che furoreggiò per oltre un decennio nelle estati in riviera (Villalta a Riccione, Savioli, Moulin Rouge di Cattolica) e in tournée nei locali di mezza Europa: Germania, Olanda, Svizzera, Francia.

Col nome di “Laurels” “le Comete” ebbero il loro momento di gloria nel film “Totò di notte n. 1”: da antologia la scena di Totò e Macario con i due travestiti, la quale termina con uno scatenato twist dei “Laurels”.

Si presti attenzione a ciò che si legge a pagina 128 del citato Maiotti, perché ivi c’è un passaggio che riguarda il nostro Mario Saracino: «La storia del gruppo (Lauro Minzoni and his Comets) finisce nel 1969, Lauro sposa una ballerina francese e continua a suonare, Ezio si sposta a Bologna e si dedica al piano-bar, Gable entra nell’orchestra Castellina-Pasi, Lino abbandona la musica e Mario [Saracino] sposa una tedesca e gira l’Europa con una propria orchestra fino al 2000, negli anni ’90 recita in alcune puntate del telefilm della serie “Derrick” e “Soko” e compone canzoni per sé e altri artisti. […]».

Nel 1964, anno d’oro per “le Comete”, vennero pubblicati alcuni album, tutti con etichetta Philips e in lingua inglese o tedesca: High life in Schwabing, Night Club Bayerischerhof e Hunters Schwabinchen-Treibjagd. Di quel periodo è il 45 giri con Twist at Night Club (lato A) e Sempre con te (lato B).

Oggi, basta digitare “Mario Saracino” su Google e salta fuori una serie impressionante di incisioni su vinile. Il limite, per chi non sa il tedesco, è la lingua.

Giuseppe Campoli Pimpinella gli prestò una chitarra per fare la copertina di un disco, realizzata dal fotografo lughese Nerio.

Mario Saracino, cantante melodico, meritava un ultimo tributo dalla città che lui, se non andiamo errando, di origini pugliesi, gli ha dato i natali musicalmente parlando. Adesso lasciamo “parlare” le fotografie.



Nella foto 1, a sinistra dal basso all’alto: Lelio Lippi, in arte Pezco, Ezio Landini di Massa Lombarda e ultimo, Mario Saracino; a destra Lauro Minzoni, mentre nella foto 2, copertina del disco, è il primo in alto a sinistra con la chitarra basso.

Giovanni Baldini


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