lunedì 7 settembre 2020

Il punto sulla sanità

Troppi pensionamenti

Si è riunito nella Sala del Consiglio della Rocca di Lugo il Comitato del distretto sanitario. È stata l’occasione di un primo confronto tra la giunta dell’Unione e il nuovo direttore generale dell’Ausl Romagna recentemente insediato, Tiziano Carradori. 


Erano inoltre presenti il nuovo direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini, il direttore del Distretto sanitario di Lugo Maurizio Piolanti, e il nuovo direttore dell'ospedale di Lugo e Faenza, Davide Tellarini.

Tra i punti all’ordine del giorno, il ripristino di tutte le attività dell’ospedale di Lugo, nella fase di “normalizzazione” post emergenza, che sta procedendo secondo i piani già condivisi a maggio. 

Entro la fine dell’anno, inoltre, sarà disponibile il nuovo Padiglione D che consentirà un’ulteriore riorganizzazione degli spazi e delle attività complessive dell’ospedale.

La pandemia, nella sua fase di maggior criticità e in quella odierna di controllo dei potenziali focolai, tracciamento e indagine epidemiologica, ha messo in luce l’importanza e il ruolo chiave della sanità territoriale e della rete dei tre presidi ospedalieri del territorio provinciale.

Rispetto al tema dell’assistenza territoriale, anche per affrontare efficacemente il problema dei progressivi pensionamenti di molti medici di famiglia, sarà istituito un tavolo di lavoro permanente che vedrà la partecipazione di amministratori locali al fianco di tecnici e professionisti dell’Ausl.

L’obiettivo del tavolo è quello di monitorare costantemente queste attività per ragionare su strumenti e servizi integrati (infermieri di comunità, tele medicina, prestazioni presso le farmacie, eccetera) in grado di garantire a tutti i cittadini l’assistenza sanitaria di base.

A supporto di questo lavoro l’Ausl della Romagna metterà in campo un piano di Digital health che consentirà di seguire i pazienti in maniera più efficace anche a distanza, mettendo a valore quanto di positivo è stato sperimentato durante la pandemia. 


Ma perchè non si sono lasciati in attività invece di pensionarli i medici che avrebbero voluto rimanere?

ana 

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento