martedì 15 settembre 2020

La poesia del martedì

Ricurd

A m’aravuz atorn a e col na fesa, fata da mè,

a mà, cun è fil di ricurd, un põt dri cl’êtar.

Al mi paröl a gli à fred, a gli è nudi, parcusêdi,

quel cl’è stèa us fa avati, giazè, e pecia intl frôta.

Un sta a mè dei in là, scurghêl, e pu varnisêl.

In t la futugrafeia i tu occ i guërda la premavira. 

Ricordi

Mi avvolgo attorno al collo una sciarpa, fatta da me, a mano, con il filo dei ricordi, un punto dietro l'altro. Le mie parole hanno freddo, sono nude, atterrite, il passato si fa avanti, gelido, e picchia sulla fronte. Tocca a me allontanarlo, scorticarlo, poi verniciarlo. Nella fotografia i tuoi occhi guardano la primavera.

Lucia Baldini


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