giovedì 10 settembre 2020

Mancano i medici di base, ma l'Ausl respinge richieste di proroga

 Un pesante "controsenso" 

Grande malcontento e dispiacere nella comunità di Lugo ha suscitato la decisione della direzione generale dell'Ausl Romagna di non concedere una proroga al dott. Faccani Roberto, amatissimo medico di base, massimalista per 43 anni, costretto a cessare il rapporto in convenzione con l'Ausl, come vuole la legge, al compimento del 70° anno di età. 

Particolarmente apprezzata la disponibilità a prolungare ogni giorno la permanenza in ambulatorio ben oltre l'orario indicato in tabella, ad effettuare sempre le visite domiciliari, a collaborare con i medici ospedalieri nell' ottica dell'integrazione tra Medicina Ospedaliera e Medicina Territoriale. 

Tutti sottolineano il carattere solare, generoso, disponibile, sempre pronto ad ascoltare, consigliare ed incoraggiare: molto apprezzata anche la consuetudine di recarsi a trovare i pazienti ricoverati in ospedale. 

La città di Lugo e la Bassa Romagna risentono della carenza strutturale nazionale di medici di base: troppi in pensione e da qui al 2023 si calcola che 16.000 posti non saranno coperti in tutta Italia. 

Nella Bassa Romagna si evidenziano zone carenti a Lugo, Voltana, Longastrino, Bagnacavallo, Conselice, Massa Lombarda, Sant'Agata sul Santerno. Emersa di recente zona carente anche a Marina di Ravenna. I progressivi pensionamenti di numerosi medici di famiglia hanno fatto sì che ora vi siano migliaia di persone rimaste senza medico di base a Lugo e nella Bassa Romagna. 

Negli anni 60-70' vi fu un boom di laureati in medicina, situazione che indusse a far scendere da 72 a 70 anni l'età della pensione per dare lavoro ai giovani, ma ora questa ondata si sta esaurendo e le sostituzioni si sono rivelate insufficienti, anche a causa di un'errata programmazione universitaria a livello nazionale (numero chiuso, specialità carenti, ecc...).

Notevole disagio ha creato inoltre il grave ritardo con cui sono state inviate ai pazienti le lettere che informavano del pensionamento del dott. Faccani Roberto, previsto per 8 settembre: lettere che avrebbero dovuto essere inviate almeno un mese prima e che invece sono state recapitate dopo il 3 settembre. Questo ha creato file interminabili di pazienti che si affollavano in ambulatorio per prenotare esami e richiedere ricette pochi giorni prima della data fatidica.

Il dott. Faccani Roberto continuerà a svolgere attività in libera professione nello stesso studio e sarà disponibile per visite domiciliari e sostituzioni.


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