lunedì 5 ottobre 2020

Affondo decisivo di Mattio

Alla 63a Lugo - San Marino 

di Giuseppe Berardi


Si è decisa sull’ultima rampa del Monte Titano, a meno di duecento metri dal traguardo, la 63.a edizione della LUGO – SAN MARINO Memorial Lorenzo Berardi allorchè Pietro Mattio, bell’atleta piemontese riusciva ad avere ragione della resistenza del marchigiano Diego Bracalente della Scap di Trodica di Morrovalle e del friulano Gabriel Musizza, classificati nell’ordine a breve distanza uno dall’altro.


Ma andiamo con ordine. Allo start della classica della Società Ciclistica Francesco Baracca a Lugo stamane si sono presentati in 186 dei 218 iscritti della vigilia in una tersa giornata di sole disturbata inizialmente da un vento trasversale. 

La manifestazione, per il Gran Premio La BCC ravennate forlivese e imolese, aveva dalla sua l’appoggio del Comune di Lugo, dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e della Segreteria di Stato per lo sport della Repubblica di San Marino nonché della Federazione Sammarinese Ciclismo, che ne ha curato la parte finale. 

 Subito in partenza il primo traguardo volante Conad (CPDA Superstore Bagnacavallo) che ha visto prevalere Filippo Vanni (Del Tongo) su Riccardo Grimaldi (Vigor) e Christian Moroni (C.C.Appenninico 1907). Il successivo traguardo volante Conad a Russi (Supermercati Ravennati) vede vincente la ruota di Mattia Predomo (Libertas Raiffeisen) su Martin Luciani (Casano) e ancora Grimaldi. 

L’uscita da Russi vedeva avanti di un soffio Ubaldini e Fiorini e poi a San Pancrazio in solitaria il ferrarese Gallerani. Transitando da Ghibullo troviamo in testa Filippo Vanni (Albergo del Tongo) e Alberto Parola (Vigor), ma pochi chilometri più avanti Vanni si rialza e Parola prosegue in splendida solitudine aumentando progressivamente il proprio vantaggio fino a Cannuzzo (1’37”) ove si registra una interruzione della corsa per sopravvenuta mancanza di mezzi medici durata 17’. Si riprende e Parola nei pressi di sala ha ancora aumentato il proprio vantaggio sul gruppone portandosi a +2’50”.

Da Savignano il gruppo è in pieno recupero e su di una salitella che sopravviene subito dopo accusa un ritardo di 50”. Mentre la media delle due ore di corsa segna km.38 all’ora, il vantaggio scende ulteriormente a 35” fino a che, prima di Poggio Berni, il recupero è completato. 

Sull’abbrivio tentano l’uscita dapprima Mazzoni, Calcabrini, Bucelli e Ferrero e, ripresi questi, subito dopo avnzano Berneschi, Sgrò, Rosetti, Viviani, ancora Mazzoni, Lancioni, Frassineti, Imbriano e Fiorini che in breve vengono a loro volta riassorbiti. Il Traguardo Volante Conad di Ponte Verucchio (Superstore Villa Verucchio) è conquistato da Ubaldini (Eurobike) su Luciani (Casano) e Di Felice (Bezzi Calenzano). 

Pochi chilometri più avanti il Traguardo Volante di Gualdicciolo, allestito dalla Federazione Sammarinese Ciclismo) è appannaggio di Edoardo Puzzo (Cotignolese) su Brogi (Sancascianese) e Gismondi (Scap Trodica). 

Si entra nella salita finale. Allorchè mancano sette chilometri al traguardo c’è il tentativo di Serafini (Stradella) che ottiene poco spazio. Si accendono le polveri, ma nessuno riesce a guadagnare un vantaggio che possa porlo al riparo da un rientro. Ai cinque chilometri ci provano Cordovani, Sergiampetri, Musizza, Montanari e Cozzani, ma il vantaggio è molto piccolo. Ai tremila metri sui pedali troviamo Musizza, Savino, Mazzoni, Mattio. 

Il Traguardo Volante Conad di Borgo Maggiore vede prevalere Savino (Coltano) su Musizza (CTF) e Mattio (Vigor). Da qui si sviluppano una serie di attacchi che infine portano, come annunciato in apertura di Pietro Mattio su Diego Bracalente e Gabriel Musizza.

Giuseppe Berardi


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