mercoledì 21 ottobre 2020

Attenzione a con chi vi assicurate

 Siamo stati gli unici a "lanciare l'allarme"

E' la nostra mission essere al servizio dei nostri lettori-proprietari, non facciamo cronaca ma l'avviso a stare attenti a con chi ci si assicura, per non essere "buggerati", abbiamo voluto, dovuta, darla  appena l'abbiamo avuta dal quotidiano romano, "Il Messaggero".

Si trattava del rinvio a giudizio, al 19 ottobre. di un broker lughese che sembra intascasse i premi delle assicurazioni senza procedere, afferma l'accusa, a stipulare realmente l'assicurazione stessa. 

Ovviamente ci ha stupito molto il dato che nessun altro quotidiano locale abbia, questa estate, rilanciato la notizia, lasciandoci soli ad essere addirittura querelati per averla data!

Una querela nell'ambito dell'obbligo di dare le notizie di cui si è in possesso, obbligo deontologico per i giornalisti professionisti, soggetti a sanzioni nel caso che ciò non venga fatto.

Ed il processo si è aperto con le procedure preliminari per un dibattimento estremamente complesso per il numero dei soggetti coinvolti, dieci,  tra cui anche un parroco lughese che voleva esser coperto in caso di eventuali incidenti i parrocchia per 2.767 euro e l'attrice Rosalba Neri, con entrate, in totale di centinaia di migliaia di euro, senza la stipula di regolari contratti di assicurazioni.

Denaro, che secondo il PM, sarebbe il risultato di una lunga serie di appropriazioni indebite e truffe, in quanto intascato dal broker 45enne lughese.  

Cifre particolarmente alte, 600mila euro il valore di premi assicurativi mai versati alle agenzie.

Nonostante la gravità dei fatti contestati, l'imputato si è sempre professato innocente ed ha deciso di difendersi a dibattimento con testi e produzioni documentali, per prospettare una diversa ricostruzione delle vicende.

Il processo, ricco di carte, proseguirà il 18 febbraio.

Quando in estate, appunto, unici solo noi, demmo la notizia di un broker concittadino rinviato a giudizio, ovviamente senza fare nomi, fummo querelati in modo che il nome di chi si stava parlando, sia stato reso noto dallo stesso querelante, ora che diamo la data della prossima udienza, riceveremo una nuova querela? Almeno questa volta insieme a tutta la stampa locale. 

Il direttore


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