venerdì 30 ottobre 2020

La sanità in Consiglio Comunale

Un periodo di eccezionali difficoltà nel reintegro dei medici di medicina generale 

del PD di Lugo


Si è tenuto il consiglio comunale richiesto dalla maggioranza di centrosinistra attraverso i gruppi consiliari di Partito Democratico e Insieme per Lugo, all’ordine del giorno il tema della sanità discusso con la presenza del Presidente della CTSS Michele De Pascale, il sindaco delegato per le politiche sanitarie all’interno dell’Unione dei comuni della bassa romagna Luca Piovaccari e il direttore generale dell’AUSL Romagna Tiziano Carradori.

Il dibattito è stato incentrato sull’ampia relazione presentata dalla giunta comunale in merito alle politiche e alle prospettive future dell’ospedale Umberto I e della sanità territoriale all’interno del distretto di Lugo. La relazione tracciava una linea prospettica di lungo respiro con l’obiettivo di mettere in campo tutte le azioni possibili per contenere la pandemia, rilanciando allo stesso tempo l’ospedale di Lugo e ridisegnando un nuovo modello di medicina territoriale.

Il documento traeva radici dalla realtà senza edulcorarla né strumentalizzarla, con la consapevolezza che anche in un sistema regionale di qualità come quello Emiliano romagnolo vi sono elementi di forte criticità che vanno corretti e rilanciati. Spiace che, ancora una volta, da parte di chi siede nei banchi della minoranza si sia cercato di istaurare una parte del dibattito più alla ricerca di responsabili e di visibilità elettorale che all’attenzione verso le proposte per un rilancio della sanità in questo territorio. È una modalità che oltre a non essere apprezzata dai lughesi non giova al dibattito ed alla discussione pubblica intorno a temi ed in momenti così delicati.

Durante le risposte il Dottor Carradori ha delineato alcune prospettive di grande importanza. Partendo dall’annunciare, richiesta emersa direttamente dal sindaco, la nomina di un direttore sanitario per l’ospedale di Lugo e di tutti i primari mancanti, procedure per le quali è già stata chiesta l’autorizzazione alla regione. Il DG ha inoltre sottolineato come l’ospedale di Lugo sia un presidio autonomo che quindi deve avere una dignità ed una operatività piena per il suo territorio.

‘’Siamo molto soddisfatti -Dichiara il capogruppo del PD Gianmarco Rossato- che le osservazioni e le proposte contenute nel documento proposto dalla giunta e votato durante il consiglio siano state completamente recepite dalla direzione dell’Ausl. Avevamo chiesto la convocazione di questo consiglio proprio per conoscere la posizione della nuova dirigenza dell’azienda sanitaria romagnola, chiedendo anche un cambio di rotta su alcune politiche intraprese negli ultimi anni, con soddisfazione registriamo che il rilancio della medicina di prossimità è un obiettivo condiviso.’’

‘’ Ci stiamo battendo – Continua Rossato- perché si possa avere un rilancio del nostro ospedale ed in questo le parole del DG Carradori sono chiarissime, la nomina dei primari vacanti e di uno specifico direttore sanitario rappresenta il primo passo verso un cambio di rotta. Anche nella sanità territoriale condividiamo la linea espressa dalla nuova gestione che rappresenta quanto chiesto da tempo anche all’interno di un documento elaborato dalla segreteria lughese del PD, siamo di fronte ad un periodo di eccezionali difficoltà nel reintegro dei medici di medicina generale specialmente all’interno delle frazioni, in momenti di straordinaria difficoltà servono misure straordinarie in particolare per l’inserimento di nuova classe medica''

PD LUGO


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