giovedì 29 ottobre 2020

Sanità: il ruolo del Sindaco e dell'Ente Locale

Le carenze dei Medici di Medicina Generale e di altre figure sanitarie

di Per la Buona Politica

Con l’emergenza pandemica, con cui conviviamo da parecchi mesi, è in tutti noi aumentata la consapevolezza del bisogno di protezione e la salute è diventata la priorità.

La Regione Emilia Romagna, la AUSL Romagna e il Comune di Lugo hanno incluso nei loro documenti di programmazione e pianificazione gli obiettivi dell’Agenda 2030, tra i quali è previsto quello di “Assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età”, assumendo precisi impegni per la loro realizzazione.

Per focalizzare meglio ruoli e responsabilità delle istituzioni locali se ne riepilogano i principali aspetti :

  • La Regione ha potere legislativo e normativo, svolge funzioni generali per la tutela della salute pubblica, assegna alle Ausl le dotazioni finanziarie, ne nomina i Direttori Generali conferendo loro i poteri gestionali. Con la Legge Regionale n. 19/94 di riordino del servizio sanitario regionale, ha delineato chiaramente le responsabilità dell’Ente locale cui competono i compiti di partecipazione e funzioni di indirizzo, verifica e controllo dei risultati.

  • La Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, nata con la legge del 1994, è organo composto da tutti i Sindaci dei 73 comuni della Romagna, esercita un ruolo di indirizzo e controllo sulle politiche sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali.

Tra le principali competenze vi è:

a) l’approvazione dell’atto di indirizzo triennale della Ausl,

b) l’espressione del parere obbligatorio sul bilancio pluriennale di previsione,

c) l’espressione del parere ai fini della verifica dei risultati aziendali conseguiti,

d) la promozione di accordi in materia di integrazione sociosanitaria e di prevenzione,

e) la valutazione della funzionalità dei servizi e della loro razionale distribuzione territoriale,

f) la promozione con attività di indirizzo e verifica del raccordo tra la programmazione regionale e quella distrettuale.

  • Il Distretto Socio – Sanitario rappresenta l’articolazione territoriale del governo della Ausl in Bassa Romagna, formula i piani di committenza che esprimono il fabbisogno di assistenza specialistica e territoriale. Costituisce il punto privilegiato delle relazioni tra Ausl e Enti Locali in particolare per il settore delle cure primarie e della integrazione fra servizi sociali e sanitari. Il Comitato di Distretto, composto da tutti i Sindaci dell’Unione , svolge il ruolo di governo delle politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie territoriali dell’ambito distrettuale, garantendo uno stretto raccordo con la Conferenza territoriale socio-sanitaria.

In questo quadro, il Sindaco è quindi responsabile della condizione di salute della popolazione del suo comune, condividendo le responsabilità con il consiglio comunale. Ha compiti, in quanto membro di diritto di organi collegiali quali la CTSS e il Distretto, di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato della AUSL, di tutela della salute dei cittadini e di interazione con altre Istituzioni.

Per la Buona Politica, fin dall’anno 2014, ha avanzato proposte indirizzate a un dialogo politico costruttivo e di confronto cui sovente non è stato dato seguito.

In questo arco temporale, si è potuto riscontrare l’insufficiente impegno del Sindaco negli organismi istituzionali sopra descritti, che si connotano quali nodi della governance locale, in quanto non risultano formalmente avanzate proposte migliorative o aggiuntive da trattare o discutere in quelle sedi riferite alle problematiche sanitarie locali.

Oggi, il sindaco prende atto di diverse criticità, presenti da anni, ma sempre negate o minimizzate, e inopinatamente dichiara che è mancata l’oculata programmazione e pianificazione. Ma il Sindaco è chiamato a esprimere preventivamente pareri e valutazioni di merito e ha la piena disponibilità di tutti i documenti propedeutici ai provvedimenti che la Ausl va a deliberare. Non si può pertanto che sottolineare che c’è stata, da parte dell’Amministrazione Comunale di Lugo, sottovalutazione delle varie problematiche le quali non sono state portate all’attenzione degli organismi collegiali così come non risulta dalle verbalizzazioni pubblicate.

Le carenze dei Medici di Medicina Generale e di altre figure sanitarie, il differimento della costituzione della casa della salute a Voltana, il depauperamento di alcune funzioni all’interno dell’Ospedale di Lugo e altre criticità presenti da anni non sono state oggetto di azioni incisive da parte del Comune di Lugo che non ha esercitato a sufficienza i ruoli di controllo e verifica assegnatogli dalle normative regionali.

Il Gruppo Consigliare Per la Buona Politica Roberta BRAVI, Silvano VERLICCHI


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