giovedì 12 novembre 2020

Joe Biden, un eroe cinematografico

 Di Angelo Ravaglia


Non so se mai sarà fatto, ma ritengo il vecchio Joe, pardon il neo Presidente degli States, un soggetto perfetto per un film.

Facile il titolo: Sleeping (dormiente) Joe. il nomignolo affidatogli dal suo orrido avversario contro cui si è ritorto come un boomerang.

Alto e magro a 30 anni quando fu eletto per la prima volta in Senato, ricorda James Steward in “Mister Smith va a Washington”, il provinciale idealista che viene eletto casualmente alla Casa bianca e si batte contro i poteri forti.

Ma i rimandi cinematografici vanno soprattutto al Gary Cooper di quel film capolavoro che è Mezzogiorno di fuoco il cui l’anziano sceriffo affronta da solo i banditi malgrado avesse chiuso il suo mandato.

Perchè lo fa? Aveva un ottimo alibi per rinunciare: si era appena sposato (una giovanissima Grace Kelly),era solo contro quattro banditi arrivati apposta per ucciderlo, gli amici ed i volontari civili lo avevano abbandonato: perché restare ?

Si chiama onore,dignità , responsabilità e soprattutto senso dello stato, anche quando rappresentato solo da una stella di latta.

A 78 anni il mite Joe Biden ha accettato la sfida : era rimasto l’ultimo in grado difendere il fortino dei democratici ed ha resistito fino in fondo facendo appello ai valori ed alla vera anima (soul) dell’America risultando credibile.

Non so se mai sarà fatto, ma ritengo il vecchio Joe , pardon il neo Presidente degli States, un soggetto perfetto per un film.

Facile il titolo: Sleeping (dormiente) Joe. il nomignolo affidatogli dal suo orrido avversario contro cui si è ritorto come un boomerang.

Trump rappresenta ,invece, un’ America da incubo: machista, razzista, isolazionista, totalmente insensibile ai temi ambientali ed alla pandemia del secolo.

Sconfitto Trump (di poco), non è però sconfitto il trumpismo ed il suo mondo di realtà parallele e di fake news. Ha addirittura aumentato i voti rispetto al primo mandato, quasi metà degli States lo ha votato. Non si dovrebbe dimenticare mai: il Senato è repubblicano. Il “Trump show” non è ancora finito.

Auguri Joe, campione di resilienza, ne avrà bisogno. Sarà ancora dura: dovrà difendere i veri valori della Costituzione americana in cui, tra l’altro, è scritto che gli uomini hanno diritto alla felicità. Vi sembra poco?

Angelo Ravaglia (cinefilo)


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