giovedì 19 novembre 2020

Mobilità sostenibile

Via libera strade scolastiche


La Commissione territorio, ambiente e mobilità della Regione Emilia-Romagna ha approvato la risoluzione del Gruppo Europa Verde che sprona la Giunta regionale a promuovere in Emilia-Romagna la realizzazione delle “school streets”.


Si tratta di strade o piazzali in prossimità delle scuole, in cui - temporaneamente durante gli orari di entrata e uscita dei ragazzi e ragazze, o anche permanentemente – è interdetta la circolazione e la sosta delle auto affinché si possa raggiungere la scuola in sicurezza a piedi o in bicicletta. La percorrenza delle school streets è consentita infatti solo a pedoni, bici, mezzi per il trasporto dei disabili ed eventualmente scuolabus.

“Con il voto odierno la Regione Emilia-Romagna fa un ulteriore passo in avanti per incentivare la mobilità sostenibile. Approvata la mia risoluzione, occorrerà ora mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie per promuovere la realizzazione delle strade scolastiche in Emilia-Romagna contro la sosta selvaggia, davanti alle scuole, delle auto dei genitori degli alunni in corrispondenza degli orari di ingresso e uscita da scuola dei figli – sottolinea Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna –. 

Questo caos interessa aree stradali di solito limitate e non predisposte all’assembramento di un così elevato numero di auto. Oltre a consegnare un messaggio diseducativo per i ragazzi, genera alti livelli di smog a causa delle emissioni di gas di scarico dalle auto, incidenti a ciclisti e pedoni anche tra i bambini, e ingorghi della circolazione stradale. In molti paesi del nord Europa le “school streets” sono state già sperimentate con successo. Europa Verde ne aveva fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale. 

È una soluzione, inoltre, che favorisce l’adozione da parte di genitori e alunni di modalità di spostamento attive e non inquinanti, come l’andare a scuola in bicicletta o a piedi, anche in gruppo con i cosiddetti bicibus e pedibus, in uso anche in alcune città emiliano-romagnole. Si tratta di modalità di spostamento che hanno anche il vantaggio di stimolare i processi di socializzazione e autonomia dei bambini rispetto all’accompagnamento da parte dei genitori”.


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