sabato 21 novembre 2020

No alla chiusura del mercato a Lugo

 Il Comune deve accollarsi l'onere dei ristori

Non hanno preso bene i sindacati dei commercianti su aree pubbliche ANVA Confesercenti e FIVA Confcommercio la notizia che il Comune di Lugo non è ancora in grado di predisporre quanto previsto dall’Ordinanza regionale per consentire lo svolgimento del mercato del mercoledì nella sua interezza.

In una riunione preliminare c’erano state manifestate le difficoltà allo svolgimento regolare del mercato, soprattutto legate alla conformazione del sistema di piazze e strade; problemi sui quali ci eravamo dichiarati disponibili a trovare soluzioni condivise che consentissero alla categoria di lavorare nel rispetto delle regole.

Per questo eravamo fiduciosi di trovare soluzione al problema, alla luce dei chiarimenti ricevuti dalla Regione sul punto e visto che i mercati con caratteristiche collocative paragonabili al nostro, sono riusciti a ripartire.

In modo del tutto irrituale, a mezzo stampa in un comunicato dedicato ad altro siamo venuti a sapere che neppure mercoledì prossimo, dopo quello già passato, si terrà il regolare svolgimento del mercato settimanale di Lugo: una decisione incomprensibile dopo che tutti gli altri Sindaci della provincia hanno fatto in modo di tenere aperti i mercati maggiori, a Ravenna, come a Faenza, Alfonsine, Bagnacavallo ecc, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

Siamo i primi – proseguono ANVA Confesercenti e FIVA Confcommercio – a sostenere di lavorare in sicurezza, a salvaguardia nostra e della clientela, e se c’è qualcuno che non osserva le norme ben vengano i provvedimenti sui singoli; ma ritenere che il mercato del mercoledì in cui possono recarsi solo i cittadini del Comune di Lugo vista la zona arancione, all’aperto, necessiti di decine di persone per il controllo e di particolari accorgimenti, quando in analoghi luoghi del commercio al chiuso tutto questo non accade ci sembra francamente incomprensibile.

Riteniamo anche corretto che i danni dovuti a chiusure aggiuntive, rispetto a quanto previsto da norme nazionali e regionali, siano ascrivibili a chi le adotta, nel caso specifico al Comune di Lugo, che quindi debba accollarsi l’onere dei relativi ristori.”

La richiesta – concludono ANVA Confesercenti e FIVA Confcommercio, al Comune di Lugo è chiara: riaprire il mercato già mercoledì prossimo, indennizzare gli operatori della mancata partecipazione per quello che non si è tenuto, che oltretutto ha reso evidente la desolazione della città senza il suo mercato”.


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