lunedì 16 novembre 2020

Sui natali lughesi di Leo Longanesi, messa la parola “fine”

 di Giovanni Baldini

A cavallo dei mesi di ottobre e novembre, sulla stampa locale, c’è stato un interessante dibattito sui natali di Leo Longanesi, sul quale, da oltre vent’anni, si vociferava che fosse nato a Lugo (o in comune di Lugo) senza però portarne le prove. C’è chi diceva anche che fosse nato a S. Potito.


Enio Iezzi, nel suo Lugo capitale, Walberti, 2002 a p. 237 parlava di “mistero Longanesi”, riprendendo un analogo titolo apparso sul “Qui” del 27 marzo 1998, p. 32.

Su “Il Nuovo Diario Messaggero” del 29 ottobre scorso (p. 29), chi scrive, nel suo appuntamento mensile dal titolo “Pillole dell’archivio di San Giacomo” seguendo la biografia Leo Longanesi, Milano, Rizzoli, 1984, di Indro Montanelli e Marcello Staglieno, ipotizzava che Leo fosse nato a Lugo nell’attuale via Foro Boario 181-183, a due passi dalla ex trattoria “Michilei” (foto 1)

Questo più o meno il ragionamento: se è vero che il grande intellettuale italiano è nato nella casa dei nonni materni, Leopoldo Marangoni e Amalia Facchini, allora la casa natale non può essere che al vecchio civico 688 di via Brozzi, poi divenuto 95, ove il 21 giugno 1883 nacque la madre di Leo, Angela Marangoni (1883-1974). Ella nel 1904 sposerà il bagnacavallese Paolo Longanesi (1874-1953), soprannome di famiglia S-cér (“Secchiaio”), diverso dall’altro ramo dei Longanesi, quelli del famoso vitigno, che di soprannome fanno Bursòn.

A dire il vero, non trovammo Leo (Leopoldo Longanesi, stesso nome del nonno materno) nei registri dei battesimi di San Giacomo e nemmeno in FamilySearch Lugo. Lo trovammo, invece, negli indici di FamilySearch Bagnacavallo, ma il registro del 1905 (30 agosto 1905, data di nascita del nostro) non era e non è al momento accessibile. Tuttavia, anche di Francesco Baracca si dice che sia nato a San Potito, eppure la sua nascita è registrata in comune al civico 306 di via Corso (attuale corso Garibaldi) a Lugo …

Inoltre, alcuni passi della precitata biografia di Montanelli e Staglieno, del tipo «Nella vecchia casa dei nonni in Romagna, dove io sono nato il 30 agosto 1905 [siamo nel 1926 quando Leo Longanesi scrisse queste righe]», o quest’altro «In questa casa l’ufficiale Paolo Longanesi, discendente d’agiati coltivatori terrieri di Bagnacavallo, si trasferì dopo le nozze con la figlia dei proprietari, Angela Marangoni: e qui essi diedero i natali – il 30 agosto 1905 – a Leopoldo o Leo Longanesi», insieme allo struggente addio a Lugo alla volta di Bologna, anno 1911, riportato in Borghesi vecchi e nuovi, Il Borghese, 1 luglio 1950, p. 341, in cui Leo scrive «E quando partimmo in carrozza per raggiungere la stazione, e le ruote risuonarono sui selci delle vecchie vie di Lugo, man mano che lasciavo dietro di me i luoghi che avevo tanto amato, il negozio di ombrelli di mio cugino, la drogheria del Pavaglione, l’oratorio di San Filippo, il “tondo” dove correvano i ciclisti, e la fontana dei giardini pubblici col bicchierino di rame appeso a una catenella, e la segheria e il gran viale di platani, le lacrime mi salirono agli occhi. […]» (pp. 12-13), bene: tutti questi elementi ci facevano propendere per l’ipotesi dei natali lughesi, fermo restando che si trattava pur sempre di una ipotesi che, come si è saputo giorni fa, non ha retto alla prova dei fatti.

A questo proposito, una nota del comune di Bagnacavallo del 9 novembre, ripresa poi da il Resto del Carlino del giorno successivo e anche da questo giornale, riferisce il contributo di Patrizia Càrroli, referente dell’Archivio Storico Comunale di Bagnacavallo, secondo la quale «Leo Longanesi nacque il 30 agosto del 1905 alle ore una in via Papini a Bagnacavallo, come riporta l’atto di nascita numero 208 (e non 205 come riportato dal sito FamilySearch), del registro di nascita conservato presso il Comune di Bagnacavallo e, in secondo originale, presso il Tribunale di Ravenna. La dichiarazione di nascita venne resa dal padre Paolo Longanesi, e la nascita avvenne «nella casa posta... in Via Papini civico 10», da Angela Marangoni. 

Tutto è perfettamente coerente in quanto i genitori in quel momento risiedevano al medesimo indirizzo in cui la madre Angela prese residenza dal 15 ottobre 1904, data del matrimonio. La via Papini, per dare una geolocalizzazione attuale, è l’odierna via Baracca […]» a Bagnacavallo «e la domenica 17 settembre dello stesso anno – prosegue la Càrroli –, Leopoldo Paolo Enrico Sebastiano viene battezzato nella vicinissima Chiesa di San Michele dal cappellano Vincenzo Donati, come testimonia la registrazione del battesimo nel volume dei battezzati dell’anno 1905 conservato presso l’archivio parrocchiale di San Michele, a Bagnacavallo.

Nel 1906, precisamente il 13 ottobre, la famiglia Longanesi, composta dal padre Paolo, dalla madre Angela Marangoni e da Leopoldo Paolo Enrico Sebastiano detto Leo, emigrò a Lugo, come testimonia chiaramente l’annotazione riportata nelle schede anagrafiche di tutti e tre i componenti della famiglia» e lì rimase per cinque anni dal 1906 al 1911.

Grazie a questo utile confronto, è stata ristabilita la verità (che è ciò che più conta) mettendo la parola “fine” alla versione “lughese” che durava almeno dal 1998. Infine, rilanciamo la proposta di Patrizia Càrroli di «ipotizzare un percorso congiunto, anche turistico, sulla base delle origini illustri in Bassa Romagna» sfruttando personaggi del calibro di «Arcangelo Corelli, Vincenzo Monti, Francesco Baracca, Giuseppe Compagnoni, Tomaso Garzoni e Leo Longanesi appunto, per citare solo gli arcinoti che trovarono i natali in questa parte di Romagna». Se non ci fosse la pandemia, saremmo già pronti per la “Giornata Longanesi” con itinerario: Bagnacavallo, Lugo, Imola (via Zolino dove c’era la villa di campagna, foto 2), Bologna, via Irnerio 5-7, dove il grande giornalista, scrittore, pittore, disegnatore e caricaturista visse per circa un ventennio. Appena possibile, la organizzeremo e ci aspettiamo adesioni.


Foto 1 La casa lughese ove nacque la madre di Leo Longanesi, Angela Marangoni e dove è assai probabile che Paolo, Angela ed il piccolo Leo vissero dal 1906 al 1911 (per g.c. del dottor Norino Cani)

Foto 2 Villa “La Lotta” fra Piratello e Pontesanto di Imola (tratta da: Antonio Castronuovo, Leo Longanesi a Imola, in La Piê, anno LXXV, n. 1, gennaio-febbraio 2006, pp. 6-9). Ivi Leo risiedette saltuariamente dal 1942 fino alla morte, avvenuta nel 1957 a soli 52 anni

Giovanni Baldini


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1 commento:

  1. le sue cugine di lugo furono l'eccentrica Tonina Martoni Bubani e sua sorella sposata Garotti. Abitavano in fondo a via Mariotti.Poi Tonina sposata a un vedovo il signor Bubani con due figlie (tutti morti) erano i proprietari del primo palazzo di via Baracca difronte all'abside della chiesa del carmine. leo longanesi è inumato sotto ad un'arcata del cimitero di lugo lato destro entrando vicino alla tomba dei celebri Valli dei vini, degli Zucchini di cui col loro lascito fu creato il laoratorio di analisi, ealla tomba del musicista futurista f.b. Pratella. La tomba (a camera) è in povere condizioni. L'eccentrica e conosciutissima Tonina Martoni Bubani indossava abiti sempre antecedenti di 40 -50 anni ai tempi e fu famosa per avere acquistato i gioielli della principessa Boncompagni che teneva dentro ad una scatola vuota di biscotti. Apparteneva all' "aristocrazia " lughese e non a quella dei pidocchi rifatti. ci teneva molto a suo cugino ed erano rimasti in contatto.

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