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venerdì 4 dicembre 2020

Riceviamo e pubblichiamo

 

Inaugurazione della rotonda sulla via S. Vitale a S. Agata sul Santerno

di Armanda Capucci

In tempi di Covid non sono molte le occasioni per sorridere, ma a S. Agata il 23 novembre, che era anche una bella giornata di sole, si sarebbe dovuto far festa tutti assieme: purtroppo ci si è accontentati di una cerimonia sobria e breve ma che passerà certamente alla storia per l’importanza che rivestiva: l’inaugurazione della Rotonda in corrispondenza dell’incrocio tra la strada provinciale 253R San Vitale e la strada provinciale 13 Bastia Vecchia.


 

 Al taglio del nastro erano presenti oltre al sindaco di S. Agata sul Santerno Enea Emiliani, il presidente della Provincia di Ravenna Michele De Pascale, il consigliere provinciale delegato alla viabilità Nicola Pasi, le assessore del Comune di S. Agata sul Santerno Lilia Borghi vicesindaco ed Elisa Sgaravato, l’ispettore capo della Polizia Locale Sante Pollini, i rappresentanti delle varie testate giornalistiche. Purtroppo, per le norme anticovid non poteva essere presente il pubblico. E pensare che tutti i santagatesi attendevano da tempo questo intervento volto a migliorare le condizioni di sicurezza della viabilità nel comune di S. Agata sul Santerno. Dopo il tradizionale taglio del nastro effettuato in un angolo della rotonda perché il traffico a quell’ora (11 e 30) era intensissimo, il sindaco Enea Emiliani visibilmente soddisfatto ha affermato che questa è una giornata importante per il nostro paese, “inauguriamo una delle opere più attese dai santagatesi e abitanti dei comuni limitrofi, perché è stato messo in sicurezza uno dei tratti più trafficati della nostra Provincia, ( circa 20.000 automezzi al giorno) un punto nevralgico della storica San Vitale”. Ha ringraziato la Provincia che se ne occupò attraverso l’ex presidente Claudio Casadio già nel 2016, “poi i tempi si sono allungati e dopo sei anni è arrivata la soluzione, dunque, abbiamo assolto il nostro compito, assieme all’attuale presidente Michele De Pascale. Dopo l’accantonamento del progetto della Nuova San Vitale che attraversa l’abitato di S. Agata, ci sono altri due punti critici già segnalati da tempo alla Provincia: gli incroci delle vie San Vitale/Belfiore e San Vitale/Lunga: due rotatorie che speriamo di realizzare nei prossimi anni”. Nicola Pasi ha aggiunto che, ancor prima del problema dei ponti che crollavano, la Provincia aveva fatto progetti assieme ai comuni. Il risultato è stato raggiunto grazie ad una compartecipazione nel finanziamento dell’opera che non si sarebbe mai potuta realizzare coi soli fondi provinciali o comunali. “ Auspichiamo che l’esperienza di lavorare assieme ai comuni vada avanti” . Infine Michele De Pascale ha espresso la sua soddisfazione “per essere qui ad inaugurare questa rotonda. 


Nei prossimi anni assieme al sindaco Pasi condivideremo nuove esperienze coi comuni e metteremo in cantiere tutte le opere necessarie nella nostra Provincia. Anche in un periodo così difficile non abbiamo mai smesso di lavorare sul fronte della sicurezza delle strade. Questo è uno degli interventi più importanti che riguarda un punto nevralgico di collegamento fra i cittadini della Bassa Romagna con le province di Ravenna, Bologna e Ferrara”. L’opera ha avuto inizio in piena fase Covid ed i lavori sono durati 110 giorni senza alcuna interruzione del traffico, procedendo a senso unico alternato grazie all’installazione di new jersey rimovibili.


 Già in un’affollata assemblea del 18 marzo 2019, l’ingegner Paolo Nobile dirigente del settore lavori pubblici della Provincia di Ravenna illustrò ampiamente il progetto che è venuto a costare 150.000 euro, di cui due terzi finanziati dalla Provincia e l’altro dal Comune di S. Agata. La rotatoria è un’opera caratteristica di un certo pregio ed ha un raggio esterno di 20 metri, mentre il raggio dell’isola centrale è di 12 metri, comprensivi di una fascia insormontabile larga 1,5 metri. Le aiuole precedenti sono staoso “su cui, te eliminate e sostituite da altre, mentre l’interno della rotonda, per ora, è ricoperto da un tappeto erbprecisò l’ing. Nobile, sarebbe bene inserire un elemento artistico o naturalistico che non impedisca la visibilità da una parte all’altra e che potrebbe rappresentare una “vetrina” per S. Agata”. 



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