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lunedì 24 maggio 2021

90 anni fa usciva "Don Bosco a Lugo": il mensile didattico-religioso dell'Istituto Salesiano

foto 1


 A ricordare la presenza salesiana dalle parti di via Baracca c'è rimasta un'insegna sulla centralina elettrica di via Fratelli Cortesi angolo via Baracca. Eppure a Lugo i Salesiani furono presenti dal 1892 fino al 1963, in quel complesso oggi occupato dall'istituto Ernesta Stoppa (sezione del polo Tecnico Professionale di Lugo)

La foto 1, della prima metà del '900, mostra il cortile dell'oratorio in un giorno di festa con frotte di bambini impegnate in attività ricreative. Nella medesima immagine, si nota la facciata della chiesa salesiana, costruita nel 1896 (si veda "La Vedetta", anno 1896, n.177, p.3, on line), su progetto dell'ing. Severino Capucci. Negli anni della presenza salesiana a Lugo, essa funzionò come chiesa, poi quando i Salesiani lasciarono la città e lì si trasferì nel 1963 il liceo classico "Trisi-Graziani", quel luogo sacro, il cui interno si può conoscere grazie a una cartolina viaggiata nel 1943 (foto 2), venne trasformato in palestra per il liceo e, dal 1997, in palestra dell'Istituto "Stoppa"

foto 2
 

 

E' utile segnalare il periodico mensile didattico-religioso Don Bosco a Lugo, il cui anno 1 numero 1, datato 24 maggio 1931 (foto 3) è di proprietà di Gloriana Venturini, l'autrice di "Cinema Venturini"; suo padre, Luigi Venturini (1918-1976), nipote ex fratre di don Evaristo, fu allievo salesiano a Lugo.

All'epoca l'istituto era situato in via Fermini 20, oggi via Baracca 62


 foto 3


 

foto 4

Negli anni '30 furono circa 200 i collegiali/convittori (foto 4) i quali frequentavanoi laboratori posti nei locali oggi a lato di via Fratelli Cortesi. Un convittore di quegli anni fu il futuro maestro e direttore didattico Bruno Rinaldi (1922 - 2010), il quale nel 2001, invitato ai festeggiamenti per il ventennale dello "Stoppa" fornì una ricca testimonianza facendo luce anche sulla benefattrice marchesa Maria Spreti (1847 - 1915) vedova Borea de Buzzaccherini. Ella, nel 1890 cedette il proprio palazzo di corso Matteotti alle Figlie di Maria Ausiliatrice (ramo salesiano femminile) e contribuì generosamente anche alla costruzione dell'istituto salesiano di via Baracca 

GIOVANNI  BALDINI


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