AVVISO

Ci scusiamo con i lettori e gli inserzionisti se nei seguenti giorni il giornale uscirà in forma ridotta, stiamo cercando di ripristinare al più presto il servizio. Vi invitiamo a contattarci per collaborazioni o segnalazioni alla seguente email: pavaglioneagenda@gmail.com

lunedì 28 giugno 2021

IL LAGO DEL PARCO MURATO DALLE CANNUCCE

 di Paolo CAROLI

 


FOTO E PAROLE

Le cannucce al Parco del Loto ovvero la selva oscura

Il Parco del Loto di Lugo, oggi lo chiamerei Parco dell'ex Loto, ma questo lo spiegherò in un altro articolo.

Il parco periodicamente è oggetto di sfalcio limitato, i lettori mi chiederanno cosa vuol dire.

La ditta appaltatrice coi suoi addetti tagliano le zone prative per circa un paio di metri e a parte i sentieri all'interno, tutto il resto cresce in modo selvaggio.

L'anno scorso prima della pandemia fu fatto il lavoro di falciatura delle cannucce attorno al laghetto che si estende per ha.1,5 circa.

Erano diversi anni che non veniva fatto nessun intervento. Ho parlato con chi ha effettuato i lavori e mi dissero che il taglio delle cannucce doveva essere ripetuto almeno due, tre volte all'anno, pena l'ulteriore crescita spontanea, una sorta di muraglia cinese a lungo andare attorno al lago che ne preclude la normale visibilità.

L'alternativa è sradicare le cannucce, la cui invasione è legata alla diminuzione del livello dell'acqua per evaporazione.

E' chiaro che tutto ciò ha un costo. Ebbene le due foto postate danno l'idea di quanto scritto. Facendo il giro circumlacuale oggi il 90% è occupato dalle incolpevoli cannucce, che si innalzano per circa tre metri in più punti ed il laghetto è poco visibile anche dall'unica torretta sopravvissuta.

Rimane libera, casualmente, la piccola zona di fronte ai giochi, sono all'incirca 25/30 metri, poi inizia il muro delle canne di bambù con le grosse radici lungo il sentiero.

Da segnalare poi le ramaglie lasciate un po' ovunque, ricettacolo di vespe, api, calabroni,e di altri animalini pericolosi per i bambini, e i tronchi che sono stati tagliati perchè marcescenti o caduti, sono depositati anche lungo i canalini di scorrimento dell'acqua.

Beh la sensazione è di un assoluto abbandono.

La vista del lago è totalmente preclusa, senza contare la situazione drammatica del fior di loto. Attualmente non si vede nel laghetto un bocciolo, ma come anticipato sarà oggetto del prossimo articolo.

Ho fatto una semplice cronaca descrivendo ciò che ho visto coi miei occhi, non c'è polemica, ma tanta delusione. Un invito ad agire in fretta e in maniera organica.

Ci sono poi i fondi europei ovviamente su progetti "ad hoc" che consentono di sfruttare al meglio questo patrimonio naturalistico della comunità lughese

PAOLO  CAROLI


 


Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento