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venerdì 16 luglio 2021

A tutte le bidelle e in particolare a Maria A. che va in pensione


A tutte le bidelle: grazie anche per quest’a.s.2020-2021!




E souna incora e campanei,

rasteal grand, rasteal znei.

Maria, na fotocopia par piasè,

an m arcurd d navela vesta mai in sdè.

Un tabac l’è chesc, un zirot pre znoc,

e instat giaz par chi c a ciap un coc.

Un bab e cmanda n infurmaziou,

lì la s impegna, l’an trascura inciou.

La tabacheta lai dis clè inamureada,,

cl etra la è pepi parchè l’è trascureada.

Un birichei par stèa un po’ fura

e dis che sta meal par la fardura.

Un eatar lè tot ros, e zerca e pruvei, ,

lì l ai fa curag e a lò ui pèa d stèa mei.

Pu i la ciama da la segreteria,

nec alè uiè bsogn dla Mareia.

Un salut, na rsposta sempar a tot,

i gueita bel cun lì nec i dè brot.

Bsognarebb dei la mdaia d or,

fazila la rima, a lì clè un tesor,

mo quel che fèa capì adeas a voi

l’è cus po resar indipartot eroi .

In zir pre zil, o atachè ala scieiza,

in t un cantou d fadiga e pazeiza,

scapend da l guer, vers a la libartèa,

o aiutend chi etar seiza calculèa.

Eroe l’è chi e scazela la su stracouna,

e scolta, e va incoutar e pu pardouna.

Chi salva una vita salva il mondo intero,

la mi bidela la mostra chlè proprio vero.

Seiza cla parula cl at scealda e cor,

la tu vita, la mi vita la perd tot l’amor.

L’è poc, l’è tant, an avlei amsurèa,

l’è un eroe chi c ma capì e chi c ma scultèa.

Aiò fat na spezi d longa zirudela,

par mustrèa cheincù dè ugnè dal mela.
















A tutte le bidelle….

Suona ancora il campanello,/ cancello grande, cancello piccolo/ Maria, una fotocopia per favore, / non ricordo di averla mai vista seduta./Un bambino si è fatto male, un cerotto per il ginocchio/, poi del ghiaccio per chi è stato urtato./Un papà chiede informazioni, lei si impegna, non trascura nessuno./Una ragazzina è felicemente innamorata, l’altra ha il broncio perché è trascurata./Un birichino per non stare in aula dice che è infastidito dal raffreddore./Un altro è roso in viso, cerca il termometro, lei gli parla con affetto e a lui sembra di stare un po’ meglio./Poi la chiamano dalla segreteria/, anche lì c’è bisogno della Maria./Un saluto, una risposta sempre a tutti, /diventano belli con lei anche o giorni brutti./Bisognerebbe dare la medaglia d’oro, facile la rima, a lei che è un tesoro./Ma ciò che voglio far capire a desso a voi/ è che ovunque si può essere eroi/ In missione in cielo su un’astronave, o attaccati alla scienza,/ in un angolo di fatica e pazienza, fuggendo dalla guerra, verso la libertà,/o aiutando il prossimo senza calcoli egoistici./.Eroe è chi cancella la propria stanchezza, ascolta, va incontro e poi perdona. Chi salva una vita salva il mondo intero/, la mia bidella dimostra che è proprio vero/. Senza quella parola che ti scalda il cuore, la mia vita, la tua vita perde significato. E’ poco, è tanto, non vogliamo misurarlo, è un eroe chi mi ha capito emi ha ascoltato. Ho fatto una sorta di lunga zirudella, per mostrare che oggi ce ne sono migliaia.










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