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La
società del consumismo legato sempre di più al denaro ci inganna, ci dice di
poter dare un valore ad ogni cosa esponendo un cartellino con un prezzo. Siamo
condizionati al punto tale da farci considerare di maggior valore ciò che costa
di più.
Il prezzo diventa un valore in sé molto spesso anche il più determinante. Una
merce economica finisce per apparirci di minore qualità anche quando è
perfettamente identica ad una merce molto più cara. Ovviamente questo inficia la
teoria economica classica che vorrebbe che i consumatori preferiscano merci più
economiche a parità di qualità. Ma negli ultimi anni i prodotti, le merci e
anche i servizi sono diventati sempre più complessi al punto che nella maggior
parte dei casi i consumatori non sono in grado di valutare la qualità e danno
per scontato che questa sia proporzionale al prezzo. I prezzi finiscono per
lievitare perchè nessuna impresa vuole mandare il messaggio di mettere sul
mercato della merce scadente e la maggior parte di noi diventa inevitabilmente
più povera.
Il libero mercato non funziona, sembra libero solo all’apparenza ma chi è in
grado di distinguere quale sia la più economica tra due tariffe di due diverse
compagnie telefoniche o tra due fornitori diversi di energia elettrica?
Se non ci viene esplicitamente detto che il mercato libero non funziona è
semplicemente perché chi dovrebbe dircelo sono gli stessi soggetti che lo
gestiscono e che da questo traggono profitti.
La cosa più grave è che perdono valore tutte le cose alle quali non si può dare
un prezzo e che solitamente sono le cose che hanno un'utilità maggiore per le
nostre vite.
Alessandro Antonellini |