|
Una mostra a Bagnacavallo aperta sino a febbraio
E’
stata inaugurato a Bagnacavallo Jürgen Czaschka. Biffando l’assoluto, un evento
espositivo curato da Umberto Giovannini e interamente dedicato all’arte
incisoria, allestito presso il Museo Civico delle Cappuccine.
La donazione da parte
dell’artista al Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo di tutta la sua
produzione, che comprende incisioni e libri d’artista manoscritti, ha permesso
di mettere in mostra dei veri capolavori della fine arte del bulino.
Italiano di adozione ormai da
diversi anni, Jürgen Czaschka nasce a Vienna nel 1943 e lì compie i suoi studi
umanistici, laureandosi in Storia e letteratura tedesca. Dopo un periodo di
collaborazione con una redazione giornalistica decide di trasferirsi in Germania
dove lavora come scenografo teatrale. Ormai consapevole del fatto che la sua
vera passione sia l’arte si iscrive a un corso di incisione al Künstlerhaus
Bethanien. Sperimenta varie tecniche, ma si accorge ben presto di prediligere il
bulino facendo della precisione del segno lasciato sulla lastra il mezzo per
esprimere la sua visione della realtà.
Il linguaggio usato è sempre
colto e raffinato grazie anche al felice connubio fra la sua cultura letteraria
e il bulino, che riesce a incidere in maniera più profonda di qualsiasi altra
tecnica il suo pensiero. Con la realizzazione di libri d’artista interamente
manoscritti e corredati delle sue incisioni si consolida il legame profondo fra
questi due aspetti.
La citazione di un passo
tratto da un articolo di Gianfranco Schialvino, uscito su Utz (Ut Temeriarius
Zephyrus), diretto da Remo Palmirani (Ortona 2002) descrive in maniera efficace
la personalità artistica di questo grande bulinista e il mondo che raffigura
nelle sue opere:
... La sua vita, la sua
storia, è però il metallo lucidato a specchio su cui riflettere i pensieri e i
progetti, da carezzare con le speranze, ferire con le angosce. La sua tecnica è
ammirevole, impeccabile. Padroneggia i cestri con sicurezza, sia per i segni
incrociati, arrivando a neri di rara intensità, sia nelle linee libere – le
incisioni per il suo volume Michelangelo, 4 bulini ispirati alle sculture del
grande artista, sono autentici pezzi di bravura nella libertà e nella sicurezza
del gesto –, dove la punta sembra danzare sulla lastra in volteggi perdifiato.
... Czaschka racconta un mondo
neppure poi tanto assurdo fatto di gente che ha paura. I suoi personaggi sono
tutti esaltati, drogati, al di sopra delle righe, spesso accompagnati da figure
tratte dal mondo classico, dei miti e della letteratura, per una strana
compensazione di positivo, di acquisito come bene a contrastare i micidiali
effetti da un progresso alieno dalla civiltà.
Il catalogo della mostra è a
cura di Vaca Edizioni.
La mostra resterà aperta fino
al 28 febbraio nei seguenti orari: da martedì a domenica, ore 10-12 e 15-18.
Chiusa il lunedì, Natale, Capodanno e i post-festivi.
Informazioni: Museo Civico
delle Cappuccine, via Vittorio Veneto 1 - Bagnacavallo, tel. 0545 280911/3,
e-mail
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
|